VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
Oltre il Mediterraneo "14 Kilòmetros" di Gerardo OlivaresDue ragazzi nel desertodi Antonio Ippolito In concorso nella sezione collaterale “Oltre il Mediterraneo” del 54° TaorminaFilmFest e selezionato da circa una trentina di persone facenti parte della giuria popolare, il nuovo film di Gerardo Olivares emoziona fin dal suo inizio con i spettacolari paesaggi caldi e colorati del’Africa sub-sahariana, abilmente immortalati dallo stesso regista in collaborazione con Alberto Moro (studio Moro). Ma il vero protagonista di questo secondo lungometraggio di Olivares è il deserto del Sahara, nel quale due ragazzi si incontrano durante la fuga verso la sperata Spagna, visibile dall’Africa, oltre lo stretto di Gibilterra, distante appunto “14 chilometri”, nella speranza di poter trovare un lavoro e una vita più serena rispetto alla miseria e la fame esistente in Africa.
Ma i due giovani ragazzi (tra cui una giovane donna in fuga dalla prostituzione e un matrimonio imposto dalla casta familiare e un giovane talento del calcio non corrisposto dalla vita stessa che non gli ha dato la possibilità di diventare un calciatore di successo), avvolti dallo spettacolare paesaggio che li circonda tra le dune del deserto e le tempeste di sabbia, le oasi di acacia e i tramonti mozzafiato (che immancabilmente il regista, con un passato da documentarista, non poteva fare a meno di mostrare), tentano la fuga per liberarsi da un esistenza sacrificata, mortificante, fatta di incessanti attese e continue lotte per la sopravvivenza, senza un futuro e la possibilità di cambiare la propria vita. Il giovane calciatore, partito con il fratello, si ritrova a innamorarsi della ragazza, ma a dover abbandonare il fratello per la propria sopravvivenza. Attraverso un percorso pieno di difficoltà che da Mali li porterà fino alla costa nord del Marocco, i due affronteranno la morte, senza speranza; sfiniti, li salverà un gruppo di pastori di passaggio (la visione quasi divina dei cammelli e i pastori che raffigurano i magi, la salvezza) che li porterà nella propria dimora. Grazie a loro i due riusciranno a riprendere le forze e a procurarsi, pagando, due passaporti per il passaggio al confine tra l’Algeria e il Marocco. Per chi ha visto il primo lungometraggio di Olivares La Gran Final (2006), ora reperibile anche in dvd Dolmen Home video con il titolo Il Grande mach), si renderà conto della capacità del regista di variare e migliorare, passando da un’insolita commedia con al centro i mondiali del 2002 visti da tre parti diverse del globo, al dramma dei clandestini che pur di andare alla ricerca di una libertà “sperata”, rischiano la propria vita. Da non dimenticare il superbo uso delle musiche di Youssou Ndour che, mischiate alle meravigliose immagini “fotografiche” del deserto del Sahara, compongono i momenti più emozionanti e poetici del film. Sicuramente un bel film da vedere e da far uscire al cinema (anche se già visto al 58° Berlinale e al 61° Festival di Cannes) da preferire ai colossi commerciali come Hulk e Batman che si sorprendono per la loro forza tecnologica e divertono per il banale modo di passare 2 ore al cinema, ma impoveriscono dal lato culturale, quando invece basta assaporare un film come 14 kilometros per ricordarsi che in questo mondo non siamo soli. Reg./Dir.: Gerardo Olivares Scen./Script: Gerardo Olivares Fot./Phot.: Alberto Moro Mont./Ed.: Raquel Torres Mont.Suo./Sou.Ed.: Carlos De Hita Mus.: Santi Vega Cast: Adoun Moussa, Illiason Mahamadou, Alzouma, Aminata Kanta Prod.: Wanda Vision e Explora Films Distr.: Latido Films Spagna/Spain 2007 95 min. / 35 mm
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





