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"17 AVGUSTA (17 AGOSTO)" di Aleksandr GutmanQuotidianità carcerariadi Livio Meo “Prigioniero Boris Bezoteschestvo. Condannato all’ergastolo. Articolo 102. Pericolo di evasione. Aggressivo. Tre omicidi”
Il regista russo Aleksandr Gutman osserva il lento ed inesorabile scorrere del tempo nella cella di Boris. Dallo spioncino della porta blindata, la macchina da presa immortala la giornata del detenuto, scandita da azioni consuetudinarie che acquistano però un valore rituale per il protagonista. Ogni secondo impiegato per lavarsi i denti o radersi la barba rappresenta un momento speciale, un tassello essenziale per la sopravvivenza di Boris, ingabbiato dall’immobile passare dei minuti. Il corpo del detenuto “si sta ammuffendo”, perde la vitalità e lo slancio originario per raggrinzirsi e marcire assieme alle pareti della cella. I tentativi di ridestare la tonicità dei propri muscoli si scontrano con il malsano e opprimente ambiente in cui Boris è imprigionato, come se la soffocante stanza riuscisse a comprimere e schiacciare il corpo dell’uomo. Il carcerato si rivolge con perseveranza a Dio, invocandone il perdono ma non l’aiuto. Boris è consapevole di essere peccatore e si prostra con riverenza sulla brandina, domanda con furore spiegazioni riguardo alla propria esistenza e all’esistenza dell’uomo. Anche il dialogo con Dio diventa un momento particolare, rompe infatti la solitudine incolmabile all’interno della cella e fornisce al prigioniero un’apertura verso qualcosa d’indefinito ma che egli sembra cogliere. Un ragno si aggira fra le pareti e l’uomo sembra compatire l’insetto, anch’esso capitato in un posto così sgradevole ed inospitale, un’anticamera la cui unica porta conduce alla morte. Boris osserva l’esterno attraverso le sbarre, fuma una sigaretta e ne accende una seconda. Il regista, intrappolato allo spioncino, filma in bianco e nero la claustrofobica dimora di Boris e ritrae senza pietà l’agonia del condannato. Titolo originale: 17 Avgusta Regia, montaggio e sceneggiatura: Aleksandr Gutman Fotografia: Maksim Efros, Nikolay Volkov Musica: Vladimir Tarasov Suono: Leonid Lerner Produzione: Atelier-Film-Alexander, Kolomenskaya 28 apt 9,191119 St Petersburg (Russia) Yleisradio, Radiokatu 5, 00024 Yleisradio, Helsinki (Finland) Eureka media, Smulikowskiego 13/10, 00-384 Warszawa (Poland) Nazione: Russia Anno: 2009 Durata: 63’
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