VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"27 VOLTE ... IN BIANCO" DI ANNE FLETCHERDamigella d’onore in attesa del proprio turnodi Ilaria Falcone La sensibile Jane possiede nell’armadio di ingresso di casa ben 27 abiti da damigella nuziale, esattamente tanti quanti i matrimoni a cui ha partecipato come testimone, supporter morale, braccio destro e confidente delle sue amiche spose. L’armadio non si chiude più, dentro vi sono pressati, come un trofeo romantico, gelosamente e, soprattutto, con spiccato orgoglio, gli abiti da damigella d’onore di raso, pizzo, con balze, merletti, sete, terrificanti fiocchi, estrosi fiori, applicati a vestiti di imbarazzanti colori carnevaleschi o tinte indefinibili. All’età di otto anni, la piccola Jane scopre quanto sia soddisfacente, entusiasmante e gratificante aiutare una donna nel giorno più importante della sua vita: il matrimonio. Crescendo, Jane diventa una damigella d’onore tuttofare nell’organizzazione impeccabile del matrimonio delle sue numerose amiche. Dal matrimonio subacqueo a quello a cavallo, da quello dark a quello west è sempre in prima linea negli album fotografici.
Il suo obiettivo, che il matrimonio sia indimenticabile e da manuale, la porta a presenziare e animare contemporaneamente anche due feste nuziali, facendo da spola, da una sala di ricevimento all’altra, tutta la notte in taxi, cambiandosi abito nel tragitto. Il suo sogno è quello di essere lei un giorno a vivere da protagonista con l’abito bianco. Il suo mito è il giornalista Malcolm Doyle, del New York City Journal, che scrive, per l’appunto, di matrimoni con coinvolgente partecipazione sognante di Jane. Il sogno della ragazza è indossare l’abito da sposa che fu di sua madre, conquistare il suo capo, George, di cui è segretamente innamorata dai tempi dell’università. Ma i sogni, che al momento sono solo disperati desideri, iniziano a infrangersi quando arriva la disinvolta e furba Tess, sorella di Jane, che, tempo poche sequenze, fa diventare propria realtà i sogni di Jane. Anne Fletcher, sceneggiatrice de Il Diavolo veste Prada, coreografa (Hairspray, 40 anni vergine), regista dell’eccessivamente pubblicizzato Step Up, dirige una commedia brillante, che certo non va premiata per l’integra originalità della storia, ma soprattutto per la bravura degli interpreti. La trama richiama qualche film del filone “finale con matrimonio”. E’, di sicuro, meno movimentato de Il matrimonio del mio migliore amico, ma alcune similitudini sono inequivocabili, come il tentativo di separare gli sposini; la protagonista, qui, è una versione più morbida e spontanea di quella di Prima o poi mi sposo. Per non parlare di alcuni dettagli già logori come: la fidata agenda densa di appuntamenti dimenticata in taxi, che viene recuperata da interessate e ottime mani; il giornalista che si fa passare per un altro, per scrivere, in incognito, un articolo di svolta alla propria carriera, lo stesso che poi si pente, perché si è innamorato del soggetto dell’articolo (Jane), che, però, viene (ma vah?!) pubblicato lo ugualmente, suscitando recriminazioni e rivendicazioni (si spazia da Se scappi ti sposo a Mai stata baciata). Katherine Heigl (la dolce Izzie del serial tv Grey’s Anatomy, vista qualche mese fa come protagonista di Molto incinta), in versione castana, sta meritatamente conquistano il suo posto tra i volti nuovi della commedia americana. Con la sua naturalezza dona al personaggio di Jane una sfumatura sbarazzina nel suo essere dignitosamente goffa e teneramente simpatica. Come in tutte le trame di questo filone, è immancabile la figura della migliore amica, che riveste un ruolo da ironico e disincantato grillo parlante. La parte, dell’amica di secondo piano, è di Judy Greer che, a quanto pare, si sta specializzando in suddetto ruolo (la era di Jennifer Lopez del sopraccitato Prima o poi mi sposo e di Jennifer Garner di 30 anni in un secondo). James Marsden (il Principe Edward, nel film Disney Come d’incanto) è il giornalista Malcolm Doyle, pseudonimo di Kevin Doyle, discretamente credibile a impersonificare l’eroe romantico, autore degli articoli che Jane ritaglia e tiene con dovizia. La fine potrebbe essere prevedibile fino a un certo punto, dal litigio al chiarimento tra le due sorelle, la resa dei conti con il cuore, i sogni che si realizzano, il relativo matrimonio finale da lieto fine, con molte, molte meravigliose damigelle. Titolo originale: 27 Dresses Nazione: U.S.A. Anno: 2008 Genere: Commedia, Romantico Regia: Anne Fletcher Sito ufficiale: www.27dressesthemovie.com Cast: Katherine Heigl, James Marsden, Malin Akerman, Edward Burns, Judy Greer, Melora Hardin, Krysten Ritter, Alexa Havins, Maulik Pancholy, Chuck Slavin Produzione: Fox 2000 Pictures, Spyglass Entertainment Distribuzione: 20th Century Fox Data di uscita: 21 Marzo 2008 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |












