VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"4-4-2 - Il gioco più bello del mondo" di MICHELE CARRILLO, CLAUDIO CUPELLINI, FRANCESCO LAGI, ROAN JOHNSONCommedia a episodi sul calciodi Carla Mancini Nel solco della classica tradizione del cinema italiano a episodi, esce il nuovo progetto di Paolo Virzì diretto da quattro giovani registi appena “sfornati” dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Quando pensiamo al cinema a episodi e all’Italia, non possiamo far a meno di portare un pensiero nostalgico a certi capolavori del passato, come quell’Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica e i suoi tre episodi interpretati dall’eclettico brio della Loren; ma anche a chi onorammo come regista italiano per eccellenza, Roberto Rossellini, e al suo Paisà. Inutile tentare un confronto tra film che fecero la storia del nostro cinema, motivo per cui sono ancora citati, e l’opera prima di quattro giovani autori, ancora alla ricerca di un proprio stile e sostenuti, nel loro esordio, dalla scelta di una tema comune e di una sceneggiatura di ferro. Non sono certo i primi registi a debuttare con un’opera a più mani (quale migliore occasione per un autore alle prime armi, se non quella di un prodotto con una coordinata invariabile, punto fermo nel caos della creazione artistica?), ma il risultato del loro lavoro non mira al di là di una facile ricerca di un pubblico popolare, commosso e divertito dalle lacrime di un bambino e dalle sue battute dialettali. Dei film di De Sica e Rossellini mantengono, però, la volontà di ritrarre l’Italia nella sua ecletticità, in un panorama diversificato che varia nelle sue regioni quanto nei suoi dialetti e nei suoi modi di vita. Quasi tutte le storie raccontano di spostamenti, di viaggi che percorrono la penisola italiana in lungo e in largo, solitamente partendo dalle lande del sud (la provincia di Napoli, la Puglia e, in extremis, l’Africa) per arrivare a quelle del nord manageriale e imprenditoriale (Roma, ma soprattutto Torino e Milano). In Il meglio di Maradona il giovane ragazzino napoletano Antimo si sposta in treno, ma la velocità del mezzo gli preannuncia dei ritmi di vita che non riuscirà a sostenere (il tema dello scarto tra la naturalezza del Sud, contrapposta al Nord opprimente, è già stato affrontato da moltissimi film, ultimo dei quali, seppur con uno stile totalmente diverso, è stato Preferisco il rumore del mare). In Balondor, invece, il giovane ragazzino africano Oumar inizia il suo viaggio nella “terra dell’abbondanza”, nascosto nel bagagliaio della macchina guidata dal procuratore milanese senza scrupoli Antonio Colanghi che cerca il successo inutilmente in un mondo che gli ha chiuso le porte da anni. Ne La donna del mister, la promessa sposa del bravo Rolando Ravelli compie il viaggio di ritorno dalla capitale in autobus, ad un ritmo più consono alla sua esistenza, dopo esser stata travolta dal rumore assordante di una discoteca romana, dalle minacce di una donna ingelosita e dall’insuccesso di un rapporto con un uomo creduto diverso. Il terzo portiere, Yuri Barzalli, si sposta invece in motorino, dopo aver sacrificato la possibilità di una vita agiata, conquistata con un’ ultima partita di campionato venduta, alla gioia di un gol parato, dopo anni di inattività tra panchine e tribune. Il mondo del calcio è lo sfondo di episodi che ne indagano i risvolti noti al grande pubblico come quelli sconosciuti alle chiacchiere giornalistiche. Ma il tema comune non poteva essere più indicato: cos’altro scegliere per raccontare l’Italia nelle sue estreme diversità, se non l’indiscutibile primo oggetto d’amore nazionale? Titolo originale: 4-4-2 - Il gioco più bello del mondo Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Commedia Durata: ’95 Regia: Roan Johnson, Michele Carrillo, Claudio Capellini, Francesco Lagi Sito ufficiale: Cast: Valerio Mastandrea, Francesca Inaudi Produzione: Motorino Amaranto, Medusa Film Distribuzione: Medusa Data di uscita: 19 Maggio 2006 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |








