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"500 giorni insieme" SoundtrackLa colonna sonora del filmdi Marco Zanella Quello che era annunciato come uno dei titoli cult della stagione, alla fine si è rivelato un piccolo flop commerciale. Il film 500 days of summer – tradotto in 500 giorni insieme e opera prima per il grande schermo del videoclipparo Mark Webb con Zoey Deschanel e Joseph Gordon Levitt - non ha avuto il successo che si sperava visto il tam tam virale scatenato da foto, video, trailer e anticipazioni che scoppiavano come funghi su blog, forum e comunità dell’internet due punto zero.
Le battute dei dialoghi come firme, citazioni che diventavano dichiarazioni d’intenti e di desideri di una generazione. La corsa per vederlo al limite della legalità in streaming, bruciando la curiosità e l’attesa di aspettarlo nelle sale cittadine. Così la storia di un (non) amore tra Tom e Summer/Sole -dipendentemente se lo vedete in lingua originale o adattata al suolo nazionale - non ha avuto il sucesso di botteghino che si sperava e ci si aspettava. Il tutto vista anche una sfortunata uscita assieme a blockbuster come New Moon, perdipiù, che l’ha relegato ai margini dei multisala, nelle sale sconosciute, quelle isolate. Un vero peccato. Per due motivi. Uno, perchè a differenza di molti film, merita la visione. Due, per la colonna sonora. In due parole, eccezionale. Principalmente perchè ha il grande merito di rispolverare un gruppo spesso dimenticato, come The Smiths. Nel film compaiono due pezzi firmati Morrisey e soci, la celebre Please please please let me get i want, ma soprattutto - tenetevi forte – con There is a light that never goes out, uno dei testi più belli di sempre. Piccola parentesi spoiler. La scena dell’ascensore, delle cuffie (chi ha visto può capirlo, chi non ha visto si affretti a recuperare) è la migliore di tutte. Seguono in ordine sparso, Regina Spektor, che incide due pezzi due come i sopra citati Smiths, e per un film nato e cresciuto sul web non poteva mancare una degli artisti che proprio sul web ha trovato e costruito la propria fortuna. In scaletta è presente anche Carla Bruni con Quelqu’un M’a Dit, ma si conquistano attenzione e stima i brani firmati dai Doves e dai Wolfmother che fanno guadagnare stelline d’oro nel giudizio complessivo della colonna sonora. Da evidenziare in giallo il duo She & Him, che hanno recentemente dato alle stampe un apprezzabile lavoro discografico. Uno piccolo spazio per i sempreverdi Simon & Garfunkel, con un pezzo cortissimo uscito fuori da Il laureato. Ma al fi là di tutto questo, la canzone più bella è You make my dreams di Hall & Oates, un bel pezzo rock carico, che può servire per quelle mattine grigie e nebbiose d’inverno in cui si ha voglia di uscire dal caldo piumone del letto. Ha il valore di dieci fialette di ginseng. E post scriptum finale, in nota i Pixies ringraziano perchè gli autori hanno inserito la bella Here comes your man in modo che i posteri non li ricordino solo per Where is my mind e Fight Club. Un disco che è bello come il film e forse anche di più. Si vede la mano di Webb che con la musica ci lavora bene eccome. Per una colonna sonora tra le più gradevoli e, anche sì, commerciali e semplici. Ma, è prevedibile che questo film rimarrà nella storia di una certa generazione, inserito nello scaffale tra quei quattro o cinque titoli cult, che prima o poi tutti guarderanno e si ameranno. E si ascolteranno quelle canzoni, così emozionanti, così giuste e adatte a quelle scene, a quei tempi, a quei sentimenti che in fondo sono quelli di tutti noi. E se volete fidarvi di un consiglio spensierato, la corsa agli scaffali di qualsiasi negozio di buona musica alla ricerca del disco di questa colonna sonora non sarà vana. Anzi. Tracklist: 1. A Story of Boy Meets Girl – Mychael Danna and Rob Simonsen 2. Us – Regina Spektor 3. There Is A Light That Never Goes Out – The Smiths 4. Bad Kids – Black Lips 5. Please, Please, Please Let Me Get What I Want – The Smiths 6. There Goes The Fear – Doves 7. You Make My Dreams – Hall & Oates 8. Sweet Disposition – The Temper Trap 9. Quelqu’un M’a Dit – Carla Bruni 10. Mushaboom – Feist 11. Hero – Regina Spektor 12. Bookends – Simon & Garfunkel 13. Vagabond – Wolfmother 14. She’s Got You High – Mumm-Ra 15. Here Comes Your Man – Meaghan Smith 16. Please, Please, Please Let Me Get What I Want – She & Him
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