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"A FOST SAUN-A FOST?" DI CORNELIU PORUMBOIULa rivoluzione...non russa!di Pierpaolo Simone Divertentissimo, ironico e, soprattutto, vincitore della Camera d’or al Festival di Cannes appena concluso, premio riservato alle migliori opere prime, quest’anno assegnato da due giurati d’eccezione come i fratelli Dardenne (premiati con la Palma d’oro nel 2005 con "L’enfant"). Il regista rumeno, classe 1974, autore anche dei dialoghi e della sceneggiatura, porta sullo schermo un film originale e genuino, frutto di una rivoluzione (culturale) che inizia a far parlare di cinema rumeno anche all’estero. Assolutamente da non perdere.
Sono le 12.08 del 22 Dicembre del 1989 quando la Romania si libera dal comunismo (e da Nicolae Ceausescu) con un improvviso colpo di Stato. Il popolo scende in piazza, combatte contro i cordoni di Polizia del regime comunista e costringe dittatore e consorte alla grande fuga in elicottero. Ma le cose andarono veramente così? A sedici anni di distanza, tre giorni prima di Natale, una trasmissione televisiva cercherà di far chiarezza rispondendo ad un’unica e semplice domanda: c’è stata o non c’è stata la rivoluzione? Tra gli ospiti del programma c’è Nonno Piscoci, un anziano che non si cura più delle feste natalizie e si diverte a girare ancora, dopo anni, con un vecchio costume da Babbo Natale per accontentare i ragazzini del quartiere. A spalleggiarlo in trasmissione un professore avvinazzato che passa le sue giornate a chiedere soldi in prestito e ad insultare un povero commerciante cinese, reo di essere straniero e socialmente pericoloso. A moderare il tutto, e a ricevere le telefonate da casa, un sedicente giornalista (ex ingegnere tessile) appassionato di Eraclito e di filosofia greca. I tre si ritrovano a discutere animatamente del 22 Dicembre di sedici anni prima, unici superstiti di quella rivoluzione che abbiano accettato di parlarne in diretta televisiva su un’emittente locale. Il film di Corneliu Porumboiu (Camera d’oro per la migliore opera prima) A fost saun-a fost? sta letteralmente per C’era o non c’era?, riferito all’ossessiva domanda che il malcapitato giornalista rivolgerà al suo ospite per tutta la trasmissione allo scopo di capire se c’è stata o meno quella maledetta rivoluzione. E già, perché le telefonate da casa non lasciano spazi a dubbi: il professore è un alcoolizzato, e quindi poco credibile. Lui, come tutti i rumeni, è sceso in piazza solo dopo la capitolazione di Ceausescu, rendendo inutile e vano il moto rivoluzionario. Comicità serrata, battute a raffica, gag divertentissime e attori strepitosi per questo piccolo gioiello del giovane regista rumeno, film che speriamo trovi subito una distribuzione italiana. La riflessione semiseria sulla caduta del comunismo regala un’ora e mezza di assoluta delizia: dialoghi che spesso si perdono nel non senso, luoghi comuni, inutili dissertazioni per concordare insieme l’ora esatta in cui la piazza si riempì di gente. Erano le 12.08 del 22 Dicembre 1989. E lei Professore, si ricordi bene, è arrivato prima o dopo? TITOLO ORIGINALE A Fost sau n-a fost? PAESE Romania DURATA 89 min. (colore) REGIA Corneliu Porumboi
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