VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
29 Torino Film Festival – Concorso "A little closer" di Matthew PetockLa giostra e i binaridi Rinaldo Vignati Estate in Virginia. Una madre sola desiderosa della compagnia di uomo. Due figli nel momento dei primi turbamenti amorosi. Lei frequenta serate danzanti noiose e un po’ squallide. Il figlio più grande si fidanza e ruba un anello alla madre per regalarlo alla sua ragazza. Il figlio più piccolo ha problemi con la scuola estiva (ed è segretamente innamorato della professoressa).
In assenza di uno percorso narrativo chiaramente delineato (i personaggi non hanno alcuna chiara trasformazione, ma sono osservati mentre compiono azioni spesso ripetitive e prive di importanza), si può forse cogliere il significato del film nella presenza di alcuni elementi di carattere simbolico. È soprattutto nei binari del treno (lungo i quali i personaggi camminano in un paio di occasioni) e nella giostra (sulla quale il film si conclude – mentre, significativamente, la madre invita i figli a guardare qualcosa che sta fuori dai confini dell’inquadratura) che ci sembra di cogliere l’intenzione simbolica dell’autore: se i primi evocano l’idea di un percorso obbligato, ripetitivo che non lascia scelte all’individuo, la seconda evoca l’idea di una momentanea distrazione dalla propria condizione: a volerla buttare sul filosofico, potremmo citare Pascal e la sue riflessioni sul “divertimento” e vedere questo film come un’illustrazione di quelle riflessioni. Alcuni aspetti di A little closer – la “noia” dell’estate, l’ammazzare il tempo, la presenza di alcuni luoghi (il corso d’acqua, il luna park) – ci hanno talvolta fatto tornare alla mente L’estate di Giacomo, il bel film di Alessandro Comodin che era passato all’ultimo festival di Locarno. L’accostamento è forse superficiale, ma ci serve a mettere in luce il principale limite di questo film: a differenza di Comodin, Petock filma i suoi personaggi senza empatia: A little closer – con i suoi insistiti asincronismi, con la sua mobilissima macchina da presa – non riesce perciò a scrollarsi di dosso l’impressione di un esercizio di stile artificioso e privo di autenticità. Titolo originale: A little closer Nazione: Stati uniti Anno: 2011 Regia: Matthew Petock Durata: 75’ Cast: Sayra Player, Parker Lutz, Erik Baskerville, Chris Kies, Catherine Andre, Stephanie Parrott, Natalie Racoosin, Rolland Colella Produzione: Armina pictures flies Vendita all’estero: Coach 14 29 Torino Film Festival – Concorso
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





