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Fuori Concorso "ACTRICES" DI VALERIA BRUNI TEDESCHINoia in scenadi Nicola Cupperi Marcelline è una fragile donna. Di mestiere fa l’attrice, e ha appena ottenuto la parte principale, quella di Natalia Petrovna, nella pièce di Turgenev "Un mese in campagna". Oltre alle difficoltà della vita, si aggiungono anche quelle riscontrate sul palcoscenico: un rapporto difficle con un regista fuori di testa, l’invidia di una vecchia compagna alla scuola di teatro, l’amore per il giovane co-protagonista.
Nel mentre Marcelline (Valeria Bruni Tedeschi) realizza che la sua vita è a un bivio: sta per diventare troppo in là con gli anni per sperare di avere figli. La ricerca di un compagno con cui procreare un erede si scontra con l’immedesimazione sempre più potente nel ruolo di Natalia Petrovna, anch’ella una donna di mezza età che si innamora del precettore ventenne della figlia (intepretato da Louis Garrel, nella vita compagno della Bruni Tedeschi). Come se non bastasse il giovane a aitante attore che interpreta il precettore si invaghisce di Marcelline, sempre più confusa e ossessionata da visite di persone a lei care morte da tempo. Valeria bruni Tedeschi ritorna dietro la macchina da presa per girare il suo secondo lungometraggio dopo l’esordio del 2005 con E’ Più Facile Per un Cammello... dando vita a una pellicola che sembra ricalcare, in alcuni suoi tratti (vedi la storia d’amore con l’attore giovane e bello), la vita stessa dell’attrice/regista originaria di Torino ma da molti anni ormai attiva in Francia. La storia è quella di un’attrice di mezza età in difficoltà nella vita e sul palcoscenico, in preda a crisi d’ansia e allucinazioni, un po’ schizzata e decisamente oltre i limiti di quelle che i normali esseri umani ritengono normali bizzarrie da attrice, da artista. La regista ha coinvolto in questo progetto molte persone a lei vicine: l’amica Valeria Golino, il compagno Louis Garrel, e persino sua madre, Marisa Borini, già presente nel precedente lavoro della Bruni Tedeschi, e che in Actrices interpreta, guarda caso, proprio la madre di Marcelline. Giunge ora l’ingrato momento di svelare gli altarini a proposito di questa commedia esistenziale. Diceva Nanni Moretti, durante la presentazione del film, che il secondo lavoro di un regista è, per stereotipo, quello di più difficile realizzazione. Aggiungiamo noi che lo stereotipo detta anche che il secondo film sia spesso una grossa delusione, soprattutto se preceduto da un buon esordio. Duole constatare che la Bruni Tedeschi non riesca a sfuggire al luogo comune, mettendo in scena un film brutto, e a tratti imbarazzante. Non si vuole mettere qui in discussione il fondamento filosofico e psicologico alla base del ragionamento su cui ruota tutto il film. Il vero punto debole della pellicola sta nella problematica messinscena: piatta, incolore, per niente piacevole da guardare, poco significativa, debole. Il fatto che nessuna di queste caratteristiche sembri ricercata, o frutto di una precisa scelta di poetica dell’immagine, preoccupa. Ma preoccupa soprattutto che non sembra esistere in questo film alcuna ricerca di poetica dell’immagine, scegliendo di focalizzarsi sulle ripetitive isterie di un personaggio fuori dal mondo. Si salvano, una spanna sopra il resto, i gustosi, divertenti e brillanti battibecchi fra Marcelline e la madre 2007, Francia 35mm, 107’, col. regia/director Valeria Bruni Tedeschi soggetto, sceneggiatura/screenplay, story Valeria Bruni Tedeschi, Noémie Lvosky, Agnès De Sacy fotografia/director of photography Jeanne Lapoirie scenografia/set design Emmanuelle Duplay costumi/costume design Caroline De Vivaise montaggio/film editor Anne Weil suono/sound François Waldedisch interpreti e personaggi/cast and characters Valeria Bruni Tedeschi (Marcelline), Noémie Lvovsky (Nathalie), Mathieu Amalric (Denis), Louis Garrel (Éric), Marisa Borini (la madre/mother), Valeria Golino (Nathalia Petrovna), Maurice Garrel (il padre/father), Simona Marchini (la zia/aunt), Bernard Nissille (Jean-Paul), Olivier Rabourdin (Marc), Laetitia Spigarelli (Juliette), Gilles Cohen (Jean-Luc), Marie Rivière (l’addetta al guardaroba/wardrobe mistress), Franck Demules (barman), Souz Chirazi (il ginecologo/gynaecologist), Arthur Igual (l’istruttore di nuoto/swimming instructor), Brian Mac Cormack (l’insegnante di inglese/English teacher), Éric Elmosnino (Raymond), Robinson Stévenin (Julien), Laurent Grévill (Arthur) produttore/producer Olivier Delbosc, Marc Missonnier produzione/production Fidélité Films coproduzione/coproduction Virtual Film, Canal +, Centre National de la Cinématographie distribuzione, vendita all’estero/distribution, world sales Wild Bunch
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