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Torino 29. Festa Mobile: Figure nel Paesaggio "ALBERT NOBBS" DI RODRIGO GARCIAUna bombetta, un sogno, tanta infelicitàdi Ilaria Falcone Una storia vera. Un’interpretazione di Glenn Close talmente sublime da essere immortale.
Questi sono i due punti cardinali, la mappatura di Albert Nobbs, film di chiusura del 29 Torino Film Festival.
Diretto da Rodrigo Garcia (regista di alcune puntate di serial imperdibili come I Soprano, Six Feet Under e di film dal sapore scarmigliato e dalle gesta femminili, Nove vite e Mother and Child), Albert Nobbs racconta la storia di un maggiordomo (Glenn Close), una donna, che dall’età di quattorci anni, ha scelto di trasfevestirsi da uomo, da camerire, per aver salva la vita, per avere un’occasione. Siamo a Dublino, nel 1800 circa. Albert è un ometto gentile, pacato, quasi fin troppo rigido, che compie il suo lavoro di maggiordomo, presso l’Hotel Morrison, con una ritualità impeccabile. Mai in ritardo, conosce le abitudini e i gusti dei clienti, sempre attento al codice professionale, non esce mai dal suo personaggio. Un giorno arriva all’Hotel un imbianchino, Mr Hurbert, che viene messo a dormire nella stanza insieme ad Albert; nonostante il maggiordomo presti scrupolosa attenzione ai suoi comportamenti, il nuovo arrivato scopre presto il suo segreto. Mr Hurbert promette a Nobbs che manterrà il riserbo, anche perché lui stesso porta con sè un mistero altrettanto privato. Da questo momento, dall’incontro con Hurbert, in Nobbs inizia ad aprirsi uno spiraglio nella sua inappuntabilità. Conosciamo così le motivazioni della trasformazione, i suoi sogni teneri e lungimiranti. Tra questi è compresa l’idea di un matrimonio. Inizia così a frequentare, da gentleman, quasi fuori moda, la bella cameriera Helen (Mia Wasikowska), ma la ragazza, in realtà, è attratta dal fascinoso tuttofare dell’albergo Joe. Albert Nobbs è reso suggestivo dall’interpretazione di Glenn Close, che aveva già interpretato a teatro, negli anni 80, questo personaggio. Con un portamento che diviene ardita personalità, impacciato solo nell’esprimere i suoi sentimenti, Albert Nobbs è reso realista nel cinema, un piccolo eroe tragico, dalla Close. La regia, di Garcia, in sé è troppo accondiscendente alla storia, e in alcune parti si flette troppo verso il melodramma, che occupa eccessivo spazio rispetto al dramma. Gli nega, in questo modo, quell’espressività che lo avrebbe reso indimenticabile. Lo struggimento, tra ossessioni ed emozioni, nella vita chiusa e timorsa di Nobbs, può essere colto solo badando alla splendida Glenn Close. Titolo Originale: Albert Nobbs Nazione: Irlanda Anno: 2011 Genere: Drammatico Durata: 114’ Regia: Rodrigo Garcia Cast: Glenn Close, Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Jonathan Rhys- Meyers. Produzione: Amblin Entertainment Distribuzione: Videa-CDE Data d’uscita: Torino 29
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