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"ALLA PRESENTAZIONE DI NOTTURNO BUS…"Frizzante esordio per un prodotto su commissionedi Vera Usai Battute spassose e vivaci gag hanno accompagnato la presentazione del film di Davide Marengo. Il 7 maggio alla Casa del Cinema, il cast di “Notturno Bus” ha raccontato e si è raccontato alla stampa con ironia, a ricalcare il taglio dell’intera pellicola. Un “mix equilibrato di generi” che si colora dei toni da commedia romantica, con un tocco nostalgico che sbiadisce in un noir metropolitano, parlando anche «d’ammore»… espressione firmata Marengo.
Sprazzi di umorismo e racconti divertenti “da backstage” a far parlare i numerosi attori e la produzione il giorno della presentazione di Notturno Bus, tratto dall’omonimo romanzo di Giampiero Rigosi, anche cosceneggiatore con Fabio Bonifacci. Primo nel cast Valerio Mastandrea, a cui far ridere non è mai risultato troppo difficile. Non sono mancati però durante le riprese piccoli scontri, di cui proprio l’attore romano racconta ironico, perché «queste cose vanno dette: è stato un lavoro appassionato ma a volte alle 7 di mattina si davano le capocciate, non perché non si volesse lavorare ma perché era un copione talmente pieno che ognuno cercava di metterci quella spolveratina di parmigiano, pepe…». Gli fa eco lo stesso Marengo, con malinconia, a sottolineare la bellezza dei litigi di una volta tra regista e produzione. «Una squadra davvero motivata», continua il regista che con la produzione ha voluto «correre il rischio» e dare la possibilità a 10.000 persone di vedere il film gratuitamente prima dell’uscita nelle sale, prevista per l’11 maggio: perché «la cosa migliore per promuovere il film è il film stesso». Questa scelta, finora mai tentata per una pellicola italiana, riflette grande fiducia nel prodotto; e forse la reazione della stampa all’anteprima sembra aver in parte alimentato questa aspettativa. Notturno Bus, opera prima per Marengo nel lungometraggio di finzione, vanta un cast ricco ed eterogeneo. Lavorare con un regista esordiente però, fa notare qualcuno in sala, comporta dei rischi, soprattutto se tra i nomi compaiono attori qualificati. Il già citato Mastandrea, autista d’autobus sul set e riflessivo davanti ai giornalisti a rivelare i problemi del mercato produttivo italiano, in cui «da tempo manca la cultura del film su commissione». Tesse poi le lodi del regista, al lavoro al progetto dopo esplicita richiesta della produzione, e racconta con serenità, con timidezza quasi (suo punto di forza), di aver accettato il film «perché era un rischio: l’unica cosa che non si rischiava erano le capacità tecniche»; «Perché questo discorso?!», si chiede lui stesso sorridendo. «Beh, in conclusione, dato che si parla di mezzi pubblici… A me piace prendere la metro!». Con meno slancio si racconta la Mezzogiorno, impegnata a contribuire, “come fa sempre”, al lavoro di Marengo, aiutandolo nella creazione del personaggio di Leila, attraente ladra sempre in fuga dal mondo e da se stessa. Da non dimenticare le difficoltà durante le riprese, che introduce l’attrice parlando di Notturno Bus come «film d’azione», in cui «i personaggi sono tanti e molto caratterizzati» e poi il resto del cast, da Fantastichini a Citran, Pannolino e Mario Rivera, il duro dal cuore tenero, che riportano sketch bizzarri e inseguimenti in autobus nel traffico di Roma. In conclusione: un grazie all’Azienda dei Trasporti romani e un rimando a Cannes, in cui si prevedono tre proiezioni prima di puntare alla distribuzione europea. E venerdì notte, cinema Barberini, ore 21:00, invito per tutti alla Street Parade per sfilare con gli attori dietro il bus a suon di jazz!
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