VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
Bergamo Film Meeting – Concorso "AMATEURS" di Gabriel VelázquezSolitudinidi Rinaldo Vignati L’inizio ci mostra, in montaggio alternato, i primi momenti della giornata di Blanca, dinamica ragazza di Marsiglia innamorata della corsa, e di Julio Nieves, anziano e stanco capocantiere che vive nei sobborghi di Madrid. Pur così diversi e così lontani, i due sono destinati ad incontrarsi.
L’improvvisa morte della madre di Blanca spinge la ragazza, rimasta sola, ad andare alla ricerca del padre: una vecchia lettera trovate tra le carte della madre la porta proprio in Spagna, da Julio Nieves. Anche se non è lui il padre – gli è solo subentrato nell’appartamento – la solitudine di entrambi, il loro bisogno di legami affettivi li porterà ad instaurare una relazione molto simile a quella tra un padre e una figlia (non a caso, il rapporto tra i due si sviluppa in parallelo alla gioia del principale del protagonista per la nascita di un figlio). Una relazione che non ha termine nemmeno quando gli eventi portano Blanca a tornare in Francia (l’orologio che gli lascia rimane a testimonianza del loro legame). L’incontro tra due solitudini inizialmente configgenti è un tema spesso esplorato dal cinema (all’ultimo festival di Locarno avevamo visto Nothing personal di Urszula Antoniak e L’insurgée di Laurent Perreau), così come quello della paternità putativa (Gran Torino per citare un titolo di gran successo). Il modo in cui Gabriel Velázquez li sviluppa è incerto e poco convincente. La programmaticità del contrasto iniziale tra i due protagonisti, così come l’artificioso buonismo del loro avvicinamento (vedi l’anziano che indossa la tuta e si iscrive alla corsa – qui sta il senso del titolo: Amateurs/dilettanti è la categoria in cui si iscrive, amateurs/dilettanti i due protagonisti lo sono anche nella relazione umana, per entrambi nuova, che instaurano) stridono con un approccio che si vorrebbe “documentaristico” (camera a mano, montaggio “sporco”, nessun commento musicale, recitazione che sembra lasciare molto spazio all’improvvisazione). In mezzo a troppo facili indizi rivelatori (le foto che Julio tiene sul comodino non sono – come si poteva inizialmente pensare – quelle di suoi famigliari ma sono le tipiche foto generiche che i fotografi mettono nelle loro vetrine; il mutamento della condizione psicologica dell’uomo, il suo aprirsi agli altri, ci viene rivelato dalla dimensione dei barattoli delle conserve), il malessere dei protagonisti appare di maniera e i conflitti, così come la loro risoluzione, rimangono poco credibili. E se, come si diceva, la confezione del film mira a conferire “verità” alla materia trattata, l’occhio del regista sembra in realtà spesso guidato da un poco giustificato gusto “miserabilista” che lo porta a privilegiare situazioni sgradevoli (la lotta mortale tra i cani) e angoli degradati della città. Titolo originale: Amatuers Nazione: Spagna Anno: 2008 Durata: 86’ Regia: Gabriel Velázquez Cast: Emilie de Preissac, Alberto Diaz, Juanma Hernandez , Francisco-Paco Luque Produzione: Gabriel Velázquez per Escorado Producción Presentato in concorso al Bergamo Film Meeting il 7 marzo 2010
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





