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"ASHES OF TIME REDUX" in DVDFinalmente recuperata la versione Redux del capolavoro “dimenticato” di Wong Kar-Waidi Diego Baratto Ai più, forse sarà noto soltanto per le storie di solitudini urbane della moderna ed iperveloce Hong Kong, e/o per la ricerca del tempo perduto negli Anni ’60, tra decòr sontuoso e sottofondi di Nat King Cole, ma Wong Kar-Wai si è confrontato anche con il genere per eccellenza dell’ex-colonia britannica ovvero il wuxiapian (paragonabile per l’occidente al cappa e spada). Uscito nel 1994, Ashes of time, può considerarsi l’opera più ambiziosa di Wong Kar-Wai, film esemplare dove un autore si proietta diametralmente, condensando su luce-pellicola la sua poetica in forma pura. E’ una storia esistenzialista, di spadaccini alle prese con i dilemmi dell’amore, dell’erotismo, del ricordo, dell’oblio, e dell’identità, al di là di qualsiasi cliché del genere: pochi combattimenti e molto melodramma. Trionfa uno stile impressionista, all’insegna dell’anarchia visiva e dell’effetto sinestetico, nonché una lucida sperimentazione delle forme narrative che denota una grande consapevolezza dei generi. La versione Redux, presentata al 61° Festival di Cannes nel 2008, viene pubblicata da Bim Distribuzione dopo una lunga, ed infine vana, attesa per l’originale, a tutt’oggi comunque, sicuramente il migliore fra i due. I puristi non avrebbero dubbi a tal proposito. Nell’edizione rimaneggiata infatti, le sforbiciate (nell’introduzione e nell’epilogo i tagli più sostanziosi), ed il nuovo montaggio, danno più linearità e compattezza rispetto all’originale, ma paradossalmente non è da considerarsi affatto un pregio. Nel 2008 Wong Kar-Wai ha ricercato la compiutezza della forma, razionando le immagini ad una sintesi che insegue la bellezza definitiva, ma ha così perduto il timbro allusivo, sospeso ed indeterminato del suo capolavoro del ‘94 che aveva saputo esprimere in modo magistrale la doppiezza dei sentimenti, l’inafferrabilità del tempo, l’enigma della memoria, attraverso vertiginosi labirinti estetico-narrativi in cui la struttura si apriva di continuo piuttosto che risolversi. Fortunatamente Bim Distribuzione ha deciso di lasciare il DVD in lingua originale aggiungendo sottotitoli italiani, scelta saggia di questi tempi, soprattutto se pensiamo alla pessima qualità di doppiaggio solitamente riservata ai film asiatici, quando approdano nella nostra penisola. Presenti fra gli inserti speciali, il trailer cinematografico originale e “Born from Ashes: The Making of Ashes of Time Redux”, filmati provenienti dal set, durante la lavorazione, utili per capirne qualcosa di più sulla prassi realizzativa del maestro di Hong Kong.
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