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Across the universeAl cinema cantando i Beatlesdi Emanuele Rauco Un monumento ai Beatles: è soprattutto questo il nuovo film di Julie Taymor – presentato alla Festa del Cinema, da qualche giorno nelle sale italiane, assieme alla colonna sonora edita da Interscope – che prende 33 canzoni dei baronetti di Liverpool e le plasma dando vita ai “meravigliosi” anni ’60.
Su una spiaggia autunnale, un ragazzo solitario guarda la macchina da presa e comincia a cantare (con una voce che ricorda Ewan McGregor in Moulin rouge) alcune frasi di Girl: è l’inizio suggestivo di Across the universe, musical atipico nel quale l’utilizzo di brani noti e meno dei baronetti, il loro riarrangiamento e la loro fusione con immagini e coreografie diventa un modo forse non originalissimo, ma di sicuro efficace ed emozionante, per raccontare il decennio più ricco e complesso della storia recente, quello che va dal conformismo della nuova ricchezza post-industriale alla coscienza politica del Vietnam e dei diritti civili, non a caso il decennio in cui I Beatles cambiarono per sempre la storia della musica. Il film in pratica segue, quasi cronologicamente ma piuttosto ideologicamente, la storia musicale del complesso, dalle orecchiabili e accattivanti melodie per ragazzine alla scoperta delle prime pulsioni affettive fino all’epoca del dopo Woodstock, in cui pace, amore e qualche correttivo stupefacente non erano più solo un’aspirazione ma divennero una necessità; dando immagini alle parole (e sì che i Beatles, in pratica, inventarono la forma videoclip), rimodellando le forme musicali (indimenticabili Helter skelter e My guitar gently weeps cantate rispettivamente dalle impersonificazioni di Janis Joplin e Jimmy Hendrix), decontestualizzando i brani (Revolution, di cui si sovverte quasi il significato), le canzoni non sono più solo momento di collettiva catarsi – tanto che il nome del gruppo non è mai citato, diventano il flusso di coscienza di una generazione e di un’epoca, il filo rosso col seguire e interpretare l’evoluzione di un mondo. Ma in parallelo, il film segue l’evoluzione musicale e visiva del musical, senza valutarne la validità storica, ma cercando di indagarne la consapevolezza: così il primo passo è quello del college e dell’adolescenza, in cui le cottarelle sono drammi esistenziali (anche se la resa di I wanna hold your hand è notevole), che tocca l’apice con la versione Grease di I’ve just seen a face (semisconosciuto gioiello della produzione beatlesiana), per poi passare al musical classico, quello delle grandi coreografie (di Daniel Ezralow) e della presa di coscienza di un valore teorico – che è anche la presa di coscienza politica dei personaggi – e che ha il culmine con Come together, lungo le strade di New York e cantata da un grande Joe Cocker, e con I want you, che diviene una magnifica sequenza di leva e arruolamento. Fino a giungere al musical psichedelico, fatto non più di movimento e fluidità ma di onirica sospensione, non più di gioia di vivere, ma di fuga dal mondo, dove più che il Dr.Roberts di Bono Vox, grande in I am the walrus, meno in Lucy in the sky with diamonds, sono le sanguinose fragole di Strawberry fields a tenere il ritmo. Per giungere infine alla definitiva conclusione che è la canzone a vincere innanzitutto, oltre ogni orpello, e andando al cuore assoluto sia del genere cinematografico che di quello musicale, accennato dalla semplicità dolce di Blackbird o dalla magniloquenza di Hey Jude per divenire evidente in una All you need is love che, da canzone abusata, diviene commovente dichiarazione d’intenti, molto meno banale di ciò che sembra. Cantato per lo più da attori non cantanti, a parte coloro che interpretano i musicisti o i cameo illustri, il film è la dimostrazione che la musica immortale, quella nutrita di genio, talento e passione, sfonda qualunque barriera, storica o mediatica, e giunge dritto al bersaglio. Il cuore. Che spesso ha la forma di una fragola. Brani: Disco 1 1. Girl 2. Hold Me Tight 3. All My Loving 4. I Want To Hold Your Hand 5. With A Little Help From My Friends 6. It Won’t Be Long 7. I’ve Just Seen A Face 8. Let It Be 9. Come Together 10. Why Don’t We Do It In The Road 11. If I Fell 12. I Want You (She’s So Heavy) 13. Dear Prudence 14. Flying 15. Blue Jay Way Disco 2 1. I Am The Walrus 2. Being For The Benefit Of Mr. Kite 3. Because 4. Something 5. Oh! Darling 6. Strawberry Fields Forever 7. Revolution 8. While My Guitar Gently Weeps 9. Across The Universe 10. Helter Skelter 11. Happiness Is A Warm Gun 12. Black Bird 13. Hey Jude 14. Don’t Let Me Down 15. All You Need Is Love 16. Lucy In The Sky With Diamonds
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