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Doc 2005 Concorso "Altri occhi" di Guido VotanoLuce dei miei occhi: la vita di Federico e Matteo, due bambini di otto anni afflitti da cecità.di Giovanni Santoro Guido Votano (già vincitore a Torino del 2003 con La notte di Totò) con il suo documentario in concorso al Festival di Torino 2005, nella sezione “Doc 2005”, ci mostra la vita di tutti i giorni di due bambini ciechi che vivono con le loro famiglie, uno, vicino Roma, l’altro ad Albenga in Liguria.
L’occhio del regista è puntato sulla vita quotidiana delle due famiglie, non una situazione extra quotidiana, ma la routine di tutti i giorni fatta di momenti di gioia, di conquiste insperate ma anche di difficoltà, di incomprensioni e di stanchezza. Al centro della vicenda due coppie di genitori che la sorte ha messo in condizioni difficili ma nelle quali agiscono con forza, coraggio e incredibile senso di responsabilità. I due bambini imparano con l’aiuto dei genitori e degli assistenti a muoversi in un mondo a loro avverso e a trovare passo dopo passo, esperienza dopo esperienza, equilibrio e coraggio nell’affrontare le vicende della vita. A scuola, a casa, durante una vacanza in montagna i due bambini sono ripresi da vicino con affetto e senza pietismi. Federico, timido e introverso, e Matteo, vivace e irrequieto, sono uniti nella malattia e nel loro sogno più grande: ottenere quel bastone simbolo, nella loro condizione, di libertà e indipendenza. Il pregio di “Altri occhi” sta nel fatto che il giornalista e film-maker romano non assume la malattia dei bambini come uno strumento privilegiato per suscitare l’emotività nel pubblico. Il problema della cecità, sembra dirci Votano, non riguarda tanto chi ne è vittima, per certi versi difeso dalla sua stessa diversità (soprattutto in età minore), protetto in qualche modo dall’attenzione degli altri. Riguarda invece le persone normali (come i genitori, gli amici e gli insegnanti) che stanno attorno a loro e che possono vivere la malattia con fatica e disagio. Ma che possono farlo anche coniugando insieme ottimismo e accettazione. Votano ha dichiarato «Per chi vede, il mondo dei ciechi è sempre un tabù. Della cecità abbiamo un terrore profondo, preferiamo non vederla. Poi, quando vediamo un cieco, quella paura diventa curiosità, talvolta malizia. Per il vedente, insomma, è ancora difficile vedere in chi non vede una persona, prima che un cieco. L’idea di Altri occhi è stata proprio quella di provare a scalfire questo tabù, magari con il sorriso, raccontando due bambini non vedenti, molto diversi tra loro, alle prese con la propria vita. Un racconto documentario girato molto da vicino, dentro un’intimità fatta di gesti e suoni anche minimi, che sfuggono allo sguardo superficiale». ALTRI OCCHI Italia, 2005, Mini DV, 80, col. regia, fotografia/director, director of photography Guido Votano montaggio/film editor Lucia Pandolfelli, Lorenzo Loi musica/music Rocco De Rosa suono/sound Gianluca Scarlata, Guido Votano produttore/producer Cristina Bortone, Daniele Mazzocca produzione, distribuzione/production, distribution Orisa Produzioni
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