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Amelio verso…l’AmericaFiducia a "Le chiavi di casa". Sconfitto il superfavorito Castellittodi Gianluca Capaldo Nelle scorse settimane l’Italia cinematografica era al lavoro per comunicare il titolo del film che l’avrebbe rappresentata nella corsa per la 77a edizione dell’ Oscar per il miglior film straniero. Si è arrivati al verdetto.
711, i giurati dell’Ente David di Donatello che hanno inviato la propria preferenza. Dalle prime indiscrezioni era trapelata la notizia che la sfida si sarebbe consumata tra due supercandidati: "Le chiavi di casa" di Gianni Amelio e "Non ti muovere" di Sergio Castellitto. La caratteristica che entrambi hanno è sicuramente il respiro internazionale, dovuto nel primo caso dal successo ’non premiato’ dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, e nel secondo dalla presenza di un’attrice internazionale, la Cruz, irriconoscibile e imbruttita, come piacciono ultimamente all’Accademy (basti ricordare l’Oscar alla Kidman, e il riconoscimento alla Teron per "Monster").
Altri sette, per altro degnissimi, concorrenti erano in corsa per questa pre-nomination: "Vento di terra" di Vincenzo Marra, "La vita che vorrei" di Giuseppe Piccioni, "L’amore ritorna" di Sergio Rubini, "Dopo mezzanotte" di Davide Ferrario, "L’amore ritrovato" di Carlo Mazzacurati, "Certi bambini" di Antonio e Andrea Frazzi e "Io no" di Simona Izzo e Ricky Tognazzi.
Ma alla fine si è arrivati al verdetto: sarà il film di Gianni Amelio a rappresentare il Cinema Italiano tra i film che si contenderanno la candidatura alla sezione di Miglior Film Straniero per la notte degli Oscar che si terrà a Los Angeles il 27 Febbraio del 2005.
Se, però, il film sarà ammesso nella rosa dei candidati all’Oscar, lo sapremo solo il prossimo 25 Gennaio, quando l’Academy renderà noti tutti i nominati al prestigioso premio.
Il film, uscito in Italia il 10 Settembre distribuito dalla 01 Distribution, e con protagonisti Kim Rossi Stewart e Andrea Rossi, racconta la commovente storia di un padre che per la prima volta dopo 15 anni incontra il figlio disabile. Amelio ha commentato: "Sono felice soprattutto perché sento questo film in modo particolare". Ha poi aggiunto: "Vorrei che fossero contenti i miei produttori. Era un film-scommessa e loro mi hanno dato fiducia e coraggio quando io stavo per arrendermi. Qualunque premio lo dedico ad Andrea Rossi e ad Andrea, figlio di Pontiggia".
Questa scelte è una nuova conferma dell’apprezzamento del mondo del cinema italiano nei confronti del lavoro di Amelio. E’ infatti la quarta volta che un suo film viene scelto. La prima, nel 1990, con "Porte aperte", che entrò nella cinquina. Poi "Il ladro di bambini" (1992) e "Lamerica" (1994).
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