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Anteprima in chiusura di Operaestate della nuova produzione della compagnia veneziana Kairos ispirata alla Tempesta di ShakespeareIn scena Stefano Rota, Sara Paolini, Vanni Carpenedo e Betty Andriollo, diretti da Alberta ToninatoComunicato stampa pubblicato domenica 22 agosto 2010 Lunedì 23 agosto ore 21.00 ultimo appuntamento dell’estate al Castello degli Ezzelini per il teatro di Operaestate. Protagonista la compagnia veneziana Kairòs che presenta l’anteprima di un nuovo lavoro ispirato alla Tempesta di Shakespeare, coproduzione del festival bassanese con il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia L’indagine di Kairòs, sviluppata ed approfondita in una residenza svoltasi nella scorsa primavera nella cittadina vicentina, prende in considerazione la tempesta come fenomeno atmosferico, ma anche come tempesta dell’anima, tempesta emotiva, tempesta di passioni. Un progetto originale nella modalità di messa in scena e nella forma teatrale scelta, che si propone di conciliare tradizione e innovazione cercando, all’interno di un capolavoro shakespeariano, un punto di vista diverso e particolare. “Abbiamo voluto ridurre al minimo il testo per lavorare con un metodo che parte dall’improvvisazione e dal lavoro fisico – precisa la regista Alberta Toninato -. Vogliamo dar vita ad un lavoro dove la parola cede il posto all’azione. Dove l’intensità è creata dalla pura presenza dell’attore. Dove possiamo ritrovare l’essenza e la ricchezza delle infinite possibilità del corpo sulla scena. Dove ci sia spazio per il movimento, per la danza, per il canto, per il suono, per la centralità di oggetti e materiali che saranno presenti e con cui gli attori condivideranno lo spazio, da buoni compagni”. Gonzalo, consigliere del re di Napoli, immagina di fondare, nell’isola incantata dove si sviluppa la storia, una comunità perfetta, sufficiente a se stessa, senza divisioni e senza conflitti. Un tema questo che, per interpreti e pubblico, spalanca la porta al sogno del migliore dei mondi possibili. Se è vero dunque che il teatro è un luogo incantato dove tutto può accadere, appare stimolante lavorare su un testo come “Tempesta” in cui la magia è la protagonista assoluta! “Vogliamo che la magia di cui è intriso il testo contamini anche la messa in scena, - prosegue la Toninato - perché la magia è la componente stilistica che da sempre cerchiamo nei nostri spettacoli. La magia dell’invenzione. La magia della sincerità. La magia del cuore. La magia della ragione che si fa arte. La magia di una perfetta combinazione tra creatività, emozione e poesia. Perché siamo alla ricerca di un teatro che faccia pensare, stupire, ridere e piangere. Un teatro che sia davvero per tutti”. Per realizzare questo obiettivo il progetto si avvale della presenza di quattro straordinari attori: Stefano Rota, Sara Paolini, Vanni Carpenedo e Betty Andriolo. A loro il compito di animare elementi scenici e costumi frutto di una ricerca che punta all’essenzialità. Un’estetica ecosostenibile costruita attraverso materiali riciclati che risponde a due fondamentali motivazioni: una etica(limitare la circolazione di nuovi oggetti o materiali che devono poi essere smaltiti), una artistica (cercare la magia nella trasformazione degli oggetti). In pratica il pubblico assisterà da un lato alla trasformazione a vista di un corpo che cambia identità (cioè personaggio) dall’altro alla trasformazione di oggetti quotidiani in elementi teatrali. Fondamentali nella costruzione degli oggetti di scena anche il contributo degli studenti dell’Istituto d’Arte “De Fabris” di Nove coordinati dalla Prof.ssa Adriana Sasso che hanno seguito un laboratorio con la compagnia e poi creato alcuni degli elementi presenti sulla scena. In caso di maltempo lo spettacolo verrà trasferito al Teatro Remondini alla SS. Trinità.
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