Zampa di Giaguaro vive felicemente con la sua famiglia in uno dei tanti villaggi di cacciatori maya nella giungla della penisola dello Yucatan. Le giornate trascorrono lievemente tra un agguato a un tapiro e uno scherzo al compagno grande, grosso e credulone. Dal nulla, un giorno, arrivano sanguinari emissari del re in cerca di vittime da scrificare al dio Sole. Il villaggio è messo a ferro e fuoco. I pochi superstiti sono catturati e condotti alle piramidi. Ma Zampa di Giaguaro, aiutato dalla sorte, dall’ingegno e forse dalla volontà divina, riesce a fuggire scampando all’esecuzione rituale. Si apre così un’affannosa caccia all’uomo che si concluderà sulla costa, quando dalla spiaggia si intravvederà, forse, un Nuovo Inizio.
Mel Gibson torna dietro la macchina da presa con l’idea di cimentarsi nuovamente, dopo La Passione di Cristo, con una vicenda dai toni universali, epici e minuziosamente realistici. Apre il suo Apocalypto con il monito dello storico americano Will Durant: “Una grande civiltà viene conquistata dall’esterno solo quando si è distrutta dall’interno”. Gira nella giungla, assolda attori quasi tutti non professionisti, dai tratti somatici simili a quelli degli antichi Maya, e li fa parlare in Maya Yucateco (l’idioma parlato ancor oggi da più di settecentomila persone, non quello antico), sottotitolandoli. Dichiara di voler “offrire, osservando una civiltà scomparsa, una riflessione su di noi e sulla nostra società”, mettendo in guardia l’Occidente dalle sue derive implosive. Ma, a queste premesse, segue più semplicemente una pellicola programmaticamente ruffiana, storicamente parziale e, nel senso più banale del termine, hollywoodiana.
All’ampio respiro delle voci con cui è stato sapientemente propagandato Apocalypto – peraltro incentrate prevalentemente sull’alto tasso di violenza e sulle quantità di sangue visibili nel film – ha corrisposto la narrazione di una vicenda decisamente meno universale e dal sapore particolaristico rispetto ai proclami di riscoperta di un Popolo, di una lingua, di un impero. Volendo parlare del collasso interno di una civiltà evoluta come quella dei Maya (“conquistata dall’esterno dopo essersi sfasciata da sé”), appare dunque quantomeno riduttivo concentrarsi esclusivamente su rituali sanguinari, sacrifici umani e pratiche divinatorie senza la minima contestualizzazione, mascherando l’accuratezza storica con costumi e accessori tanto fedelmente riprodotti quanto dozzinalmente sono tralasciati tutti quegli aspetti che fanno di una popolazione una Civiltà.
Ridotta drasticamente la portata dell’evento, venduto come cruento perché realistico e sanguinario perché così erano i Maya, emerge con più evidenza il risultato, se non l’intento – comunque non dichiarato – di Gibson: realizzare un film d’azione, classicamente tripartito, inscrivibile nel filone del “fuggitivo” innocente, pronto a tutto per salvare la sua famiglia dall’ingiustizia di una morte violenta. Al di là dell’ambientazione bucolica e della fascinazione di una giungla fitta e misteriosa, niente di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire. L’utilizzo di macchine da presa digitali, per cogliere al meglio la poca luce del sottobosco, non basta a svecchiare l’idea, anche estetica, di un action movie etnico e frenetico dai tratti a volte sadicamente e gratuitamente violenti (elementi su cui si è basata principalmente la promozione “occulta” del film).
Pare perciò poco credibile l’utilizzo dell’efferatezza come necessità derivante dalla ricerca della veridicità storica, quando questa viene poi inficiata dalla superficialità di una ricostruzione parziale del contesto, e si fanno sempre più largo sospetti di calcolate intenzioni di allettare lo spirito voyeuristico del pubblico più smaliziato. Apocalypto significa Nuovo Inizio; quello che cerca Zampa di Giaguaro una volta scampato ai suoi aguzzini, quello che “dovrebbe” cercare la civiltà Maya sull’orlo della distruzione. Gibson accosta pericolosamente l’idea di un Nuovo Inizio all’arrivo delle caravelle dei conquistadores; ma forse era semplicemente l’inizio della fine.
Titolo originale: Apocalypto
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Azione, Avventura
Durata: 138′
Regia: Mel Gibson
Sito ufficiale: www.apocalypto.movies.com/
Sito italiano: www.apocalypto.eaglepictures.com
Cast: Dalia Hernandez, Mayra Serbulo, Gerardo Taracena, Raoul Trujillo, Rudy Youngblood
Produzione: Icon Entertainment International, Icon Productions
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 05 Gennaio 2007 (cinema)






