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"BANLIEUE 13 - ULTIMATUM" di Patrick AlessandrinAcrobazie e degrado nelle banlieuedi Livio Meo Nella Parigi del 2013, il rapporto fra forze dell’ordine e banlieue parigine si incrina. Le aree periferiche della capitale sono nelle mani di clan malavitosi di diverse etnie e ciascuno di essi occupa una posizione di prestigio nel traffico illegale di droga e armi.
Mentre fra le fila della polizia e dei Servizi Segreti dilagano disonestà e corruzione, gli alti vertici lottano avidamente per assicurarsi ingenti vantaggi dalla loro posizione preminente.
In questo sconfortante contesto, Damien Tomaso, un brillante agente con padronanza assoluta delle arti marziali, non si omologa alla sete di potere comune a molti componenti del suo reparto e tenta di ristabilire l’ordine nelle periferie con l’aiuto dell’amico Leito.
Le periferie più povere di Parigi sono diventate dei veri e propri ghetti nei quali la criminalità agisce indisturbata. Il regime di illegalità che caratterizza le zone adiacenti alla metropoli parigina è alimentato dall’inefficienza delle forze dell’ordine e dalla mancanza di progettualità da parte del Governo, incapace di gestire la situazione e colpevole di aver favorito l’isolamento delle zone più pericolose. Lo scontro fra i corpi di sicurezza e i residenti delle banlieue giunge all’apice quando si verifica un episodio molto grave: un’auto della polizia viene crivellata di colpi di mitragliatrice da un gruppo di delinquenti all’interno della Banlieue 13, una delle zone più turbolente della città. In realtà l’episodio è stato architettato dai vertici dei Servizi Segreti con l’intenzione di sovvertire le gerarchie all’interno delle forze armate ed accaparrarsi così il potere decisionale nella nevralgica area periferica. Per evitare imprevisti, il capo dei Servizi Segreti, Walter Gassman, ha l’accortezza di eliminare dalle scene il più abile agente del distretto anticrimine di Parigi, Damien Tomaso. Sebbene rinchiuso in carcere, Tomaso riesce a comunicare con Leito, conoscitore delle banlieue e abile quanto l’amico nella pratica delle arti marziali. Con straordinaria ingegnosità Leito riesce a far evadere l’agente recluso e insieme cominciano a pianificare un intervento per sanare la situazione ed impedire a Walter Gassman di impadronirsi del territorio della Banlieue 13. Banlieue 13 – Ultimatum, sequel del film diretto da Pierre Morel nel 2004, stupisce per la qualità con la quale sono stati rappresentati gli scontri fisici che si susseguono nel film. L’interprete del personaggio di Lieto, David Belle, è l’inventore del Parkour, disciplina metropolitana consistente nell’aggirare qualsiasi tipo di ostacolo con salti spettacolari. La tecnica viene applicata diverse volte nel corso dell’opera: durante le fughe dai poliziotti, Leito e Tomaso si destreggiano infatti in incredibili evoluzioni aeree sui tetti degli edifici e nel caotico mercato delle periferie. Le formidabili prodezze dei due amici sono accompagnate da una colonna sonora composta da rudi brani hip-hop e house, efficaci nel conferire un’audace scorrevolezza alla narrazione e coinvolgere il pubblico nell’apprezzamento degli scontri. I duelli corpo a corpo sono inoltre impreziositi da colpi originali che esaltano le potenzialità dei protagonisti e mettono al tappeto chiunque abbia il coraggio di sfidarli. I movimenti di Tomaso sono talmente gradevoli da sembrare una coreografia di danza piuttosto che una tecnica di combattimento: ogni colpo mortale è frutto di un movimento sinuoso ed ogni avversario viene atterrato con colpi sempre inediti ed imprevedibili. L’opera del regista Patrick Alessandrin raffigura con lucidità una società incapace di risolvere i problemi congeniti alla propria struttura. La complicata situazione della realtà parigina emerge prepotentemente fra le stupefacenti scene di combattimento e i virtuosismi degli attori Belle e Raffaeli: il mondo della politica e le gerarchie delle forze militari non riescono a prendere in mano la situazione e gli abitanti delle banlieue vengono abbandonati ad un’esistenza di soprusi ed illegalità. Sebbene le vicende non fotografino la realtà odierna, Alessandrin è riuscito comunque a sottolineare come le drammatiche condizioni delineate nel film riguardino “un futuro che appare purtroppo molto vicino”. BANLIEUE 13 - ULTIMATUM Regia: Patrick Alessandrin Anno: 2009 Nazione: Francia con Cyril Raffaelli, David Belle, Alaa Oumouzoune, Elodie Yung, Milan Ojdanic, Frans Boyer. Sceneggiatura: Luc Besson Durata: 101’
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