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Giornate degli autori "BARKING WATER" di Sterlin HarjoL’ultima stradadi Marco Bellano Irene e Frankie sono nativi americani d’oggi, in viaggio tra le suggestive desolazioni del paesaggio dell’Oklahoma. Sono entrambi anziani, eppure la loro vita sembra essere giunta ad una svolta: Frankie ha acconsentito a reincontrare nuovamente sua figlia e il suo nipotino, per riconciliarsi e rimediare ad errori fatti in passato.
Il peculiare road movie che Stephen Harjo (ventinovenne dell’Oklahoma, di sangue Seminole e Creek) ha portato a Venezia dopo un’anteprima al Sundance Festival si fonda su premesse solo in apparenza convenzionali. Le tappe del viaggio dei due coniugi, lasciatisi e ritrovatisi innumerevoli volte nell’arco di quarant’anni, non sono infatti solo episodi in un itinerario di purificazione e crescita interiore, bensì anche circospetti passi verso una conclusione dell’esistenza che possa essere il più serena possibile. Frankie, infatti, è un malato terminale: l’ospedale dove ha trascorso la sua degenza ha ormai esaurito ogni funzione guaritrice, trasformandosi in una sorta di prigione. Irene "libera" letteralmente il marito cercando, tramite il viaggio, di ristrutturare una relazione ormai incrinata ed una vita avviata ad un epilogo desolato. La "rinascita" di Frankie in vista dell’estremo saluto fornisce sicuro spunto per un film dal tono garbatamente sentimentale, al quale tuttavia si deve forse rimproverare un’eccessiva rarefazione dei dialoghi, non sempre adeguata all’intenzione narrativa. Titolo originale: Barking Water Nazione: USA Anno: 2009 Durata: 81’ Regia: Sterlin Harjo Cast: Casey Camp-Horinek, Richard Ray Whitman, Jon Proudstar, Aaron Riggs, Marcus Frejo, Laura Spencer
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