Sullo sfondo della guerra civile che ha colpito la Sierra Leone nel 1999, “Diamanti di sangue” è la storia di un incontro tra un ex-mercenario dello Zimbabwe e un pescatore di Mende. I loro destini si incrociano per ritrovare un raro diamante, ma gli scopi di questa estenuante ricerca sono profondamente diversi.
Il cuore della sceneggiatura del film ruota attorno alla spinosa questione dei “diamanti insaguinati”, pietre di contrabbando che provengono dai paesi in guerra. A questa problematica ne sono legate altre ugualmente drammatiche. Una su tutte, la questione dei bambini-soldato, arruolati forzatamente dai gruppi dei ribelli che, con uno spietato lavaggio del cervello, costringono innocenti ad eseguire ordini severi e fare cose terribili.
Ai fini della credibilità storica e narrativa del film, il cineasta si è avvalso della collaborazione di un noto documentarista, vincitore di numerosi premi, Sorious Samura. Il suo Cry Freetown è, attualmente, l’unico documento autorevole capace di riportare fedelmente gli avvenimenti accaduti in questo paese durante la Guerra civile.
Blood diamond è stato girato quasi interamente in location africane. A Zwick riconosciamo il merito di averci restituito le complessità di questo paese attraverso la raffigurazione di luoghi dai forti contrasti: da scenari mozzafiato passiamo ad altri di uno squallore straziante per arrivare ad alcuni in cui regna una profonda spiritualità. La pellicola ha, inoltre, la capacità di farci arrivare sentimenti profondi come la rabbia, il dolore, la frustrazione o il coraggio. Non sempre, però, il regista riesce a equilibrare la complessità degli aspetti politici e carichi di implicazioni con le scene avventurose e d’intrattenimento. Come dice giustamente lo stesso Zwick: “Gli argomenti scottanti e le storie coinvolgenti non devono essere esclusivi: ognuno può alimentare l’altro”. Il problema non è dato dal fatto di non poter mischiare assieme retorica e intrattenimento, quanto nel saper trovare la giusta dose di bilanciamento.
Lo squilibrio non si limita solo a questo. Investe, purtroppo, anche la raffigurazione dei personaggi. Se i profili di DiCaprio e di Hounsou vengono delineati in modo accurato e fine, quelli di supporto e contorno non riescono a trovare un proprio posto ai danni dell’intero organico della struttura. In particolare, il ruolo della giornalista, interpretata da una brava Jennifer Connelly, spesso, risulta disordinato e incoerente in quanto passa da uno stato di puro relax ad uno di profondo impegno civile.
Con questo film, Leonardo DiCaprio ottiene la sua terza nomination agli Oscar. La sua maturazione attoriale è evidente. La lunga e faticosa preparazione al ruolo di Danny Archer ha comportato numerose frequentazioni con ex-mercenari, funzionari di ONG ed ex soldati, trascorrendo ore e ore a sentir parlare le persone al punto da saper persino improvvisare frasi in dialetto.
Blood diamond – Diamanti di sangue
Titolo originale: The blood diamond
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 143′Regia: Edward Zwick
Sito ufficiale: http://blooddiamondmovie.warnerbros.com/&identifier=warner
Sito italiano:
http://wwws.warnerbros.it/blooddiamond/&identifier=warner
Cast: Djimon Hounsou, Jennifer Connelly, Leonardo DiCaprio, David Harewood, Arnold Vosloo, Ntare Mwine, Jimi Mistry
Produzione: Warner Bros. Pictures, Bedford Falls Productions, Spring Creek Productions, Virtual Studios
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 26 Gennaio 2007 (cinema)






