“Banksy il terrorista dell’arte” di Sabina De Gregori

Vita segreta del writer più famoso di tutti i tempi

Se ci si accinge a leggere “Banksy Il terrorista dell’arte”, primo libro di Sabina De Gregori, edito da Castelvecchi, avendo già un’autentica passione per Bansky, si può star certi che questa non vacillerà neppure un istante. Se invece lo si conosce poco o per niente, si arriverà alla fine della lettura con un mito in più nel cassetto.

Non si può non amare Banksy e non si può non amare un libro che, rispettosamente e con grande precisione di dettagli, oltre che con un certo rigore tecnico e stilistico, tratta di lui.
Tanto per cominciare, nessuno sa chi sia Banksy realmente. Molte le ipotesi sulla sua identità, nessuna certezza. Eppure, attraverso le sole opere artistiche, il writer di Bristol (questo almeno lo si sa!) è in poco tempo diventato miliardario, vendendo pezzi a cifre esorbitanti, tanto di moda da essere ormai tra gli arredamenti privilegiati delle star hollywoodiane, Brad Pitt e Angelina Jolie in primis.

Sabina De Gregori ci conduce passo passo dentro il mondo di un ragazzo che iniziò a realizzare graffiti per strada per puro piacere personale (oltre che per il gusto di sfidare la legge) e che oggi è considerato a livello internazionale un pilastro dell’arte contemporanea, massimo esponente della tecnica dello stencil e portavoce della Street Art, seppur preservando il totale anonimato.

La Vita segreta del writer più famoso di tutti i tempi si snoda attraverso i percorsi turistici londinesi che l’autrice ci propone, sulle tracce delle opere banskyane: dai celebri ratti alla bambina con il palloncino, dai personaggi di Pulp Fiction alla parodia della regina Elisabetta.

Banksy è ovunque, dentro e fuori le gallerie d’arte, sui muri, sui palazzi, nei sottopassaggi, persino al cinema (con il suo ultimo film Exit through the gift shop).
Dissacrante, sarcastico, voce alternativa, anonima e senza peli sulla lingua della società contemporanea, Bansky è un personaggio che in tutta sincerità non si può non conoscere e non approfondire.

Il libro proposto dalla De Gregori è allora uno strumento utile e molto piacevole, specie nella sua curata veste grafica, per entrare in punta di piedi nella misteriosa realtà di un mito vivente, le cui opere salgono di valore di anno in anno, rischiando di diventare in un futuro prossimo tra le più pagate nella storia dell’arte.
Perdetevi allora tra i percorsi reali e i percorsi fantasma, tra la caccia alla volpe in stile hip hop e la moda banskyana. Ne uscirete con un soddisfattissimo sorriso sulle labbra.

Sabina De Gregori, Banksy Il terrorista dell’arte – Vita segreta del writer più famoso di tutti i tempi, 2010, Castelvecchi, pp. 243, 25 euro.

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.