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Torino 27 "Baseco Bakal Boys" di Ralston JoverPiccoli cercatori di metallodi Nicola Cupperi A Baseco, uno dei quartieri periferici più poveri della capitale delle Filippine, Manila, operano i Bakal Boys, un gruppo di ragazzini che passa la maggior parte del proprio tempo alla ricerca di ferraglia, sgraffignandola da navi rimorchio in secca o pescandola sui fondali, da rivendere poi un tanto al chilo a un robivecchi.
Dritta sicura, si mormora che sui fondali al largo del faro si trovi un’ancora. Ottanta chili di ferro a venti pesos al chilo: un vero e proprio tesoro per i Bakal che si attrezzano per passare l’intera giornata alla ricerca del prezioso rottame. Dopo ore di fatica i ragazzini rinvengono l’agognato oggetto. Uno dei più felici è anche il più piccolo del gruppo, Utoy; talmente ricolmo di gioia da non accorgersi subito che il suo migliore amico, il musulmano Bungal, sembra essere scomparso. Immediatamente comincia la vana ricerca del ragazzo scomparso mentre nel cuore di Utoy cresce la disperazione per quello che sempre di più sembra assumere le sembianze di un lutto angosciante. Il direttore del 27° Torino Film Festival Gianni Amelio ha giustamente rimarcato, in fase di presentazione, la tensione creativa generatrice di senso che caratterizza questo film, ovvero il fatto che possieda in maniera evidente un animo documentaristico ma al contempo faccia percepire con forza la sua ricercatezza registica. Il quarantatreenne regista Ralston Jover ha passato un anno a studiare l’esistenza quotidiana di questi gruppi di ragazzini che rischiano la vita per recuperare una manciata di ferraglia da rivendere per qualche spicciolo da usare per togliersi qualche sfizio o per aiutare le famiglie che versano in condizioni indigenti. Baseco è una baraccopoli alla periferia di Manila, dalle sue spiagge ricolme di spazzatura e di palafitte costruite a un passo dalla battigia si riesce a scorgere, a pochi chilometri di distanza, lo skyline occidentale dei quartieri ricchi della capitale. Un bambino e una nonna su uno scoglio in primo piano, in attesa di notizie su un ragazzino scomparso, e una lunga successione di avveniristici grattacieli sullo sfondo: una fotografia calzante della situazione dell’odierno lontano oriente. A Baseco le famiglie vivono di piccole cose, tant’è che appena qualcosa non va per il verso giusto i soldi spariscono e non è raro che l’uomo di casa si veda costretto a vendere un rene. Se c’è una cosa che traspare cristallina a proposito di questo film dai mille piccoli problemi linguistici e strutturali è per l’appunto la passione, l’empatia (propria del documentarista) nata in seno al regista in un anno di studi e osservazioni su questa comunità. Il fatto di aver preferito la realizzazione di un film di fiction sta, probabilmente, nell’urgenza di raccontare una storia di forte impatto emotivo con lo scopo di suscitare sentimenti forti nei connazionali (non disdegnando di mettere al corrente della situazione anche l’occidentale medio). Senza essere ricattatorio nei confronti dello spettatore, Jonver riesce a dare la giusta asciutta enfasi alla sua narrazione. I difetti del film stanno altrove, nel ritmo e nei tempi drammatici e più propriamente filmici: è qui che il regista, alla prima esperienza con la fiction cinematografica, incontra i maggiori problemi risultando macchinoso e poco scorrevole. Un plauso speciale, invece, va alla colonna sonora semplice ma evocativa di Teresa Barrozo. regia/directo: Ralston Jover sceneggiatura/screenplay: Henry Burgos, Ralston Jover fotografia/cinematography: Ruben Dela Cruz, Carlo Mendoza montaggio/film editing: Kats Serraon, Charliebebs Gohetia scenografia/production design: Deans Habal musica/music: Teresa Barrozo suono/sound: Mark Locsin interpreti e personaggi/cast and characters: Gina Pareno (Lola Savia), Meljon Guinto (Utoy), Vincent Olano (Bungal), Edgardo Olano Jr. (Bengkong), Simon Ibarra (il padre di Utoy/Utoy’s Father), Cherry Malvar (la madre di Utoy/Utoy’s Mother) produttori/producers: Bessie Badilla, Albert Almendralejo produzione/production: Apogee Productions, Queen Bessie Llc vendita all’estero/world sales: Ignatius Film Canada
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