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"Benvenuti al Sud" di Luca MinieroD’ora in poi, tutti pronti a partiredi Fabrizia Centola Mentre la cronaca politica ci restituisce la recente traduzione leghista dell’acronimo SPQR…
Direttore della posta di Usmate, Alberto (Claudio Bisio) è disposto a fare di tutto per trasferirsi a Milano, anche di spacciarsi per portatore di handicap. Silvia (Angela Finocchiaro), sua moglie, casalinga e rondinella (ronde di sicurezza e buon costume) sta già cercando casa per potersi riavvicinare ai genitori e per garantire delle scuole di buon livello a loro figliolo. Ma le cose si mettono al peggio: Alberto, scoperto, per punizione viene trasferito in Cilento, a Castellabate. Parte, solo, con indosso un giubbotto antiproiettile e portando con sé una crema solare protezione 50 e un pezzo di gorgonzola, reliquia di un mondo perduto. C’era un po’ di preoccupazione per il remake italiano di Bienvenue chez le Ch’tis (Giù al Nord), di Dany Boon, arrivato nel nostro paese due stagioni fa col titolo Giù al nord: una commedia brillante che, con semplicità ed eleganza, riabilitava il popolo della depressa regione a nord est di Parigi: terra umida e fredda, considerata dal resto della Francia un mondo a parte, dove o ci si è nati o ci si va per punizione; un posto dove gli abitanti sono gente strana che parla una lingua incomprensibile. La preoccupazione riguardava i facili richiami ad un concreto spettacolo comico di contrapposizioni: lega e leghisti a camorra e camorristi, un mix che avrebbe allontanato dalla leggerezza intelligente dell’originale, perdendo la sua efficacia di battaglia contro i pregiudizi a suon di risate. Ma, colte le profonde differenze e constatata l’assoluta fedeltà alla struttura narrativa degli autori d’oltralpe, si può affermare che il risultato è buono. Philippe, il postino francese è disposto a qualsiasi cosa per un trasferimento a Cassis: mare di sogno, clima di sogno, uguale qualità di vita, mentre il postino brianzolo anela a Milano (poveretto!). E poi, mentre il francese viene condannato ad una nordica terra di confine, l’italiano viene spedito tra “i terun”, con vista mare, ritmi rilassati e cucina abbondante e saporita, ma anche una terra dove il colera è endemico e i topi divorano i piedi nottetempo… Benvenuti al sud di Luca Miniero, riesce a non scivolare su una stereotipata rappresentazione dello stereotipo. Commedia di buon ritmo, che è racconto e non catalogo di battute, volutamente, concentra tutte le piaghe profonde che ammalano il sud (camorra, corruzione, depressione socio economica), da cui per altro il nord non è indenne, in un momento del film che è palese messa in scena di tutti i clichè, lasciando così un maggior spazio alle differenze culturali e agli ingannevoli timori che i nordici hanno per gli abitanti di una terra post borbonica che resta ancora incomprensibile e minacciosa; e che i suddici hanno nei confronti del popolo delle nebbie, “che non sta minga coi man in man”. E già scardinare con un buon ritmo di verve ed ironia, i molti clichè che l’ignoranza produce non è poco. Si ride, si sorride e ci si diverte. Corale, il film è condotto da un cast dalla composizione assai felice: oltre a Bisio e alla Finocchiaro c’è la gente del sud interpretata da Alessandro Siani (con qualche cromosoma di Troisi), Nando Paone, Giacomo Rizzo e Valentina Lodovini. Qualcosa di troppo, un po’ di buonismo, qualche ripetizione, forse; il pregio è sicuramente lo sforzo di costruire personaggi dalle caratterizzazioni mai a tuttotondo, che lasciano trasparire sfumature lontane da qualsiasi maschera. Brillante e assolutamente per tutti, Benvenuti al sud è la dimostrazione che è ancora possibile pensare alla commedia popolare uscendo dal ring dei volgari cinepanettoni, e ombrelloni, che hanno la pretesa di rappresentare vizi e virtù di Italia e italiani; ma la domanda d’obbligo è: se non ci fossero arrivati prima i francesi, saremmo riusciti ugualmente a pensare ad una storia così? Alla fine si può soltanto aggiungere che come luogo di confino, Castellabate è certamente meglio del Passo di Calais, almeno per ciò che concerne il clima. Titolo originale: Benvenuti al Sud Nazione: Italia Anno: 2010 Genere: Commedia Durata: 101’ Regia: Luca Miniero Sito ufficiale: www.virgilio.it/benvenutialsud Cast: Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Luisa Ranieri, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Naike Rivelli, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi Produzione: Medusa Film, Cattleya Distribuzione: Medusa Data di uscita: 01 Ottobre 2010 (cinema)
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