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Berlinale 2007Il Programma ufficiale al completodi Veronica Maffizzoli La Sezione Concorso della 57ma edizione del Festival cinematografico berlinese è completa e "La Vie en Rose" di Olivier Dahan aprirà ufficialemente la kermesse.
Il programma comprende ventisei pellicole, tra cui diciannove anteprime mondiali, sei anteprime internazionali e una europea. Quattro film invece, tra i quali "The Walker" del Presidente di giuria, saranno presentate Fuori concorso.
L’America Latina è rappresentata da due lungometraggi: il brasiliano O ano em que meus pais saíram de férias (The Year My Parents Went On Vacation) di Cao Hamburger sulla storia del dodicenne Mauro, cresciuto in Brasile durante gli anni Settanta che segnarono in primo luogo la sua vita e quella dei suoi genitori, vittime di quel momento politico e di quella che si diceva una “breve vacaza” forzata. International Emmy Award (Prima internazionale) Ariel Rotter presenterà invece il suo secondo lungometraggio alla Berlinale, dopo Solo por hoy (2001) questa sarà la volta di El otro (Argentina/Francia/Germania), dramma di incertezza esistenziale di un uomo che decide di cambiare la propria idendità.Interprete principale Julio Chávez, già apparso sugli schermi lo scorso anno per il premiato film argentino El Custodio. Anche Israele in competizione con Beaufort di Joseph Cedar che, con questa sua terza pellicola, descrive la storia dell’ultima unità militare stazionata nel sud del Libano; il ritratto della paura e del coraggio dei soldati nel leggendario Beaufort castle (Prima mondiale). Cooproduzione franco-coreana invece Hyazgar (Desert dream) di Zhang Lu, di recente acclamato per le vittorie del suo Grain in Ear. Il film è ambientato in un piccolo villaggio situato sul confine tra Cina e Mongolia, dove si incrociano le vite di un agricoltotore, una donna nord coreana e un soldato (Prima mondiale). Per la Cina vedremo poi: Tu ya de hun shy (Tuya’s marriage), storia di una donna alla sofferta ricerca di un marito che si possa occupare di lei e del suo ex marito malato ( Prima mondiale). Ping Guo (Lost in Beijing), ritratto della solitudine, delle paure e delle inquietudini dei pechinesi (Prima mondiale). Cooproduzione tedesco-canadese-americana la pellicola indipendente When a Man Falls in the Forest, dramma di Ryan Eslinger, riflesso di un gruppo di americani di provincia che devono fare i conti con il loro isolamento fisico e spitituale. Tra il cast Sharon Stone, Timothy Hutton e Dylan Baker (Prima mondiale). Dalla Gran Bretagna Hallam Foe di David Mackenzie (Asylum), lungometraggio sull’esistenza del giovane Hallam, affrontata attraverso il suo lato più oscuro ed intimo (Prima mondiale). A chiusura dell’edizione del Festival, Angel di Francois Ozon, ultimo film dell’autore, girato in Inghilterra all’inizio del ventesimo secolo che ritrae una giovane donna nell’istante della sua vita in cui tenta la realizzazione personale e sociale come autrice. Protagonista Pomola Garai, affiancata dall’ex Presidente di Giuria Charlotte Rampling e Sam Neil (Prima mondiale). Non scordiamoci poi degli attessissimi The Good German di Stephen Soderbergh (Prima mondiale) e di The Good Shepherd di Robert de Niro, (Prima Internazionale). Per la Sezione Fuori Concorso: l’americano 300 di Zack Snyder (Prima mondiale), l’inglese Notes on a Scandal di Richard Eyre, basato sulla novella di Zoe Heller con i premi Oscar Judi Dench e Cate Blanchet nei ruoli principali (Prima Internazionale).
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