“Cigno Nero – Black Swan” di Darren Aronofsky

La regina dei cigni

Venezia 67. Concorso
La danza è tutto per Nina (una strepitosa Natalie Portman), e la Regina dei cigni ne Il lago dei cigni è il ruolo che ha sempre desiderato. L’occasione della vita si presenta quando la prima ballerina del suo corpo di ballo viene deposta per raggiunti limiti d’età. Nina ha dalla sua la perfezione della tecnica, la finezza dei movimenti, la leggiadria della giovinezza. Quello che le manca per interpretare allo stesso modo sia il cigno bianco che il cigno nero, secondo Thomas Leroy (Vincent Cassel), il suo direttore artistico, è la visceralità dell’istinto, la spregiudicatezza della sensualità, il coraggio della provocazione. E’ questa la prova da superare: travalicare il proprio ego, superare le proprie indecisioni, corrompere la propria anima per non avere più limiti sul palco, per raggiungere l’empireo della realizzazione artistica.

Vivere per un sogno e consumarsi per raggiungerlo. Cavalcare i propri limiti fino ad annullarsi, esigere la perfezione da se stessi. Lottare, cadere, cedere al proprio lato oscuro e tornare in sé; morire e rinascere, sorridere e perdersi nel proprio sogno. Aronofsky gioca sul doppio e sugli opposti, cavalca la ricerca formale di una fotografia sgranata e cupa e restituisce un dramma moderno costellato di interrogativi ancestrali e dilemmi tipici della nostra società.

Qual è il prezzo della ribalta? C’è un confine superato il quale la coscienza di noi stessi perde valore in funzione della consapevolezza di essersi superati, svuotati e votati completamente ai propri sogni? Attraverso un soggetto non certo originale, il regista indie già Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008 con The Wrestler ci guida nei meandri della mente e del corpo di una giovane donna schiacciata da innumerevoli forze. Dalla madre oppressiva ballerina mancata, dall’ossessione per la perfezione, dalla mania del controllo, dall’ansia di non avere un futuro e di non essere la luce negli occhi di un pubblico adorante.

Nina combatte prima contro se stessa e poi con il mondo, indecisa se compiacere gli altri o giustificare ogni mezzo per toccare, anche solo una volta, l’applauso a scena aperta. L’interpretazione misurata e toccante della Portman, calibrata alla perfezione dalle sapienti mani di Aronofsky, rivela uno scenario del tutto diverso dai numerosi film sulla danza prodotti finora. Un thriller intimista e perfino sadico in alcuni frangenti, claustrofobico e teso dalla prima all’ultima inquadratura, in un crescendo emotivo che non lascia spazio a pensieri consolatori, ma che affronta la realtà di una ragazza con un sogno: la perfezione.

Titolo originale: Black Swan
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 103′
Regia: Darren Aronofsky
Sito ufficiale: www.blackswan2010.com
Cast: Mila Kunis, Natalie Portman, Winona Ryder, Sebastian Stan, Vincent Cassel, Christopher Gartin, Toby Hemingway, Janet Montgomery, Barbara Hershey, Kristina Anapau, Ksenia Solo, Adriene Couvillion
Produzione: Cross Creek Pictures, Phoenix Pictures, Protozoa Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: Venezia 2010
25 Febbraio 2011 (cinema)