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Concorso "Broderhood" di Nicolò DonatoLa fratellanza vince il Festival di Romadi Lavinia Bassani Ad aggiudicarsi l’ambito Marc’Aurelio d’oro come Miglior Film in concorso a questo 4° Festival Internazionale del Film di Roma, è stato Broderskab di Nicolò Donato; film che racconta la vicenda omosessuale di due uomini appartenenti ad un clan di naziskin in Danimarca.
“L’unione con lo stesso sesso ha la stessa dignità del rapporto tra un uomo e una donna” ha affermato di recente il presidente americano Barak Obama e in un festival che ha affrontato in maniera consistente, già con Viola di Mare di Donatella Maiorca, l’argomento omosessuale, ecco ancora una volta una pellicola su questo tema, che segna tra l’altro l’esordio al lungometraggio del regista italo-danese. Nicolò Donato si concentra sulla storia personale di Lars, un ragazzo danese che lascia l’esercito ed entra a far parte di un gruppo di skinhead dove quotidianamente vengono organizzati raid punitivi verso immigrati e omosessuali. Per essere un degno membro della “Fratellanza”, Lars deve prepararsi ed educarsi attraverso lo studio di testi fondamentali stile Mein Kampf e, per facilitare questo suo lavoro mentale, viene affiancato dal mentore Jimmy. Del tutto inaspettatamente tra i due esplode la passione. In un primo tempo sono costretti a vivere questa relazione in gran segreto ma poi, dopo esser stati scoperti da un membro del gruppo, vengono obbligati a confessare le proprie colpe.
Per il branco, la cui filosofia si basa proprio sul razzismo verso gli omosessuali, è inammissibile accettare un affronto del genere; questa volta infatti la cruda violenza viene perpetrata proprio nei confronti dei due amanti.
Violenze contro gli immigrati, esaltazione della razza superiore, sono contenuti non nuovi di una storia senza logica che continua tutt’oggi a ripetersi. Un déjà vu messo in scena da un gruppo di ragazzi infelici ed emarginati, trascurati dai propri affetti familiari. Ciò che non ci si aspetta è l’amore omosessuale, travolgente e fatidico, a causa del quale Lars e Jimmy sono puniti dalla stessa ideologia che tanto decantavano; dura, violenta, che li travolge in una punizione fatta di pugni e calci. La natura umana non può e non deve essere racchiusa in regole militaresche e in slogan di partito, sembra voler gridare il film. “Il nazismo non ha avuto pietà per nessuno” cita a un certo punto il protagonista. E per un attimo, come un flash, torna alla mente un episodio de La caduta degli dei di Visconti in cui le stesse SS uccidono spietatamente le SA (tra cui vi erano per l’appunto numerosi omosessuali), proprio durante quella che viene ricordata come, “la notte dei lunghi coltelli”. Dunque, una pellicola che rievoca fatti storici passati ma che, come si apprende dalla cronaca, restano sempre attuali. Ottimo esordio al lungometraggio per Nicolò Donato, che dopo un premio così importante ci si augura continui a creare anche in futuro opere di egual valore. Titolo originale: Brotherhood Nazione: Danimarca Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 90’ Regia: Nicolo Donato Cast: Thure Lindhardt, David Dencik, Nicolas Bro, Morten Holst, Signe Egholm Olsen, Hanne Hedelund, Lars Simonsen, Jon Lange Produzione: Asta Film Data di uscita: Roma 2009
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