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"Brothers" di Jim SheridanIl remake americano di "Non desiderare la donna d’altri" di Susanne Bierdi Fabrizia Centola La vita del capitano Chaill scorre lungo binari certi: pluridecorato, orgoglio dei suoi genitori, una moglie che lo ama e due bambine che crescono bene.
La guerra in Afganistan lo chiama e lui è pronto a partire, conscio del pericolo che corre ma sicuro della buona causa. Non altrettanto lo è suo fratello Tommy, appena uscito di galera, uno che nella vita ha deragliato.
Un elicottero è abbattuto, il capitano Chaill si presume sia morto e il corpo arso tra le fiamme.
Brothers di Jim Sheridan (Nel nome del padre, Il mio piede sinistro) racconta i traumi della guerra partendo dall’inizio. Dall’ultima cena prima di partire per il fronte, per arrivare alla fine, al ritorno di un eroe con la guerra dentro, accolto dalla famiglia che sta imparando ad accettare la sua assenza e dal fratello che ora vede davanti a sé una nuova strada. In mezzo c’è il campo dei talebani, la vendita dei prigionieri, le torture e c’è l’atroce segreto del capitano Cahill. Un dramma intimo, che vuole mettere in scena le conseguenze della guerra, il ritorno del reduce, seguendo il filone nato dal conflitto in Vietnam con Tornando a casa e Il cacciatore. Ma rispetto all’originale, al film danese della Bier, Brothers perde quota e si schianta sulla necessità del mostrare il contesto, con insistenza, e riducendo le distanze tra i personaggi: era assai più forte quella tra i due fratelli danesi e lo era anche quella tra il capitano e il soldato, fatti prigionieri dai talebani; perché il primo era un vero professionista della guerra, mentre il secondo solo un tecnico radar, impreparato e terrorizzato dalle conseguenze della cattura. Susanne Bier, nel suo intenso e pluripremiato film uscito nel 2004, metteva in evidenza le conseguenze interiori della guerra, rappresentava cinematograficamente il pensiero e la passione che si celano dietro al dettaglio di uno sguardo. Raccontava un amore coniugale teso e profondo che spingeva Michael, militare in missione ONU, a passare sopra a qualsiasi cosa pur di ritornare da Sarah e dalle sue bambine, e coglieva la sua compassione nei confronti del fratello minore Jannik che, all’opposto di lui, era digiuno di tutto quel che significa avere una vita risolta.
Sheridan, non riesce a tenere la giusta distanza. Aggiunge; allarga, contestualizza pur mantenendo il testo, le battute e le circostanze, ma questa è la dimostrazione che l’equilibrio di un racconto si può alterare anche con pochi interventi e che le variazioni chiamano altri sviluppi per potere mantenere la stessa coerenza narrativa. A Sarah e Sam Cahill manca la passione, e l’atto criminale da bestia accecata del giovane capitano si stempera alla violenza efferata del nemico mostrata in dettaglio, là dove la Bier costruiva con due brevissime scene un’insopportabile e ben più efficace violenza psicologica. Insomma, pare proprio che in fondo Sheridan non possa esimersi dal sottolineare: siamo lì, in quella terra estrema di freddo e fuoco, di pietra e polvere, facciano tutto quel che facciamo, ci riduciamo come bestie e ritorniamo in queste condizioni, tutto questo per difendere noi e il resto del mondo dalla loro violenza e dal loro estremismo. Il confronto con la luminosa interpretazione di Ulrich Thomsen, Conie Nielsen e Nikolaj Lie Kaas rende opachi Tobey Maguire, Nathalie Portman e Jake Gyllenhaal, soprattutto il primo, personaggio che non crea empatia, troppo esile e senza carisma. E alla fine, la follia e la redenzione del capitano Sam Chaill, lasciano lo spettatore freddo anche se si trova a condividere con lui che “...la guerra finisce solo per i morti”. Titolo originale: Brothers Nazione: U.S.A. Anno: 2009 Genere: Drammatico, Guerra Durata: 110’ Regia: Jim Sheridan Sito ufficiale: www.brothersfilm.com Sito italiano: www.movieplayer.it/brothers/ Cast: Natalie Portman, Jake Gyllenhaal, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Clifton Collins Jr., Sam Shepard, Mare Winningham, Bailee Madison, Jenny Wade, Patrick Flueger Produzione: Michael De Luca Productions, Palomar Pictures, Relativity Media Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 23 Dicembre 2009 (cinema)
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