sabato, Agosto 15, 2026
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“C.R.A.Z.Y.” di Jean-Marc Vallée

Dal Canada alle Giornate degli Autori un film bello e divertente

Giornate degli Autori
«A prescindere dal tipo di film che faccio, il mio approccio cinematografico è sempre lo stesso: raccontare una storia con il desiderio di creare il migliore spettacolo possibile. Questa idea di spettacolo è molto importante per me. Come tutti gli spettatori, mi piace essere coinvolto, vedere le mie apettative disattese, fare un tuffo nel vortice della suspense; mi piace quando il ritmo si spezza per essere ripreso e poi accelerato; mi piace essere colto di sorpresa, toccato, imbrogliato e provocato; scoprire nuovi universi, sognare, ridere, piangere, o tutte e due le cose insieme» – il regista Jean- Marc Vallée.

C.R.A.Z.Y. è la storia di una famiglia che inizia negli anni 60 e arriva fino ai nostri giorni.
E’ la storia dei cinque fratelli Christian, Rymond, Antoine, Zac e Yvan Beaulieu e dei loro genitori: una famiglia borghese colta in tutte le sue sfumature e devianze, raccontata nei suoi momenti di gioia come in quelli di sofferenza.

Soprattutto C.R.A.Z.Y. è la storia di un figlio davvero particolare perché nato la notte di Natale: Zac, un bimbo molto speciale, a detta del papà un piagnucolone, che si veste da femmina e con una sensibilità e poteri fuori dal normale.

Unn bimbo molto legato alla madre, preso in giro dai fratelli maggiori, che cresce in competizione soprattutto con il più selvaggio e dannato Rymond, in conflitto con il padre e combattuto nei suoi sentimenti tra l’amare le donne o gli uomini.

Ma dopo un’adolescenza sofferta vissuta con il mito di David Bowie all’ombra della sua vera identità, Zac accetta e riesce a far accettare agli altri la sua vera natura di essere attratto dai ragazzi e al funerale del fratello Rymond si riappacifica con il padre.

Il film, ispirato alla storia vera di un amico del regista che ha perso il fratello e però contemporaneamente ha riguadagnato il padre, ha avuto una gestazione molto lunga: la sola stesura della sceneggiatura infatti è durata cinque anni così che il regista si è preso il lusso in questo mondo dal mito della velocità di meditare bene sul da farsi.

Raccontando la vita a tutto tondo di una famiglia tra i suoi alti e bassi era fracile cadere nel melodrammatico ma il regista si tiene lontano da questo rischio rivelando di aver chiestoesplicitamnte ai suoi attori di evitare lacrime ed espressioni troppo commoventi e riuscendo invece a far trapelare le emozioni più vere e sottili soltanto filmando i protagonisti dall’esterno o di schiena.

In C.R.A.Z.Y. la scenografia e i costumi sono importantissimi per attraversare le diverse epoche e rendere al meglio quelle atmosfere dagli anni 60 sino ad oggi e tracciare i cambiamenti di età dei protagonisti.
Altro elemento essenziale per la struttura del film è la musica: le canzoni (David Bowie, Pink Floyd, Rolling Stone soprattutto) sono il filo rosso che scandisce i tre momenti (infanzia, adolescenza e mondo adulto) della storia personale di Zac e della sua famiglia.

Diretto con disinvoltura e alternando momenti più seri ad alcuni davvero esilaranti (indimenticabile l’imitazione di Zac di D. Bowie in camera da letto con tanto di trucco “glitter rock”) e a sequenze di pura fantasia e spettacolo, C.R.A.Z.Y è una commedia divertente, brillante, ricca di fili conduttori e di spunti (forse fin troppi), una boccata d’aria all’interno dei film così cupi e impegnati delle Giornate degli Autori.

Titolo originale: C.R.A.Z.Y.
Nazione: Canada
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Durata: 125′
Regia: Jean-Marc Vallée
Sito ufficiale: www.concours.canoe.com
Cast: Michel Côté, Marc-André Grondin, Danielle Proulx, Pierre-Luc Brillant, Émile Vallée
Produzione: Pierre Even, Jean-Marc Vallée

Data di uscita: Venezia 2005