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"CHIEDI ALLA POLVERE" di Robert TowneDue creature molto similidi Matteo Signa Arturo Bandini (Colin Farrell), "un amante delle bestie e degli uomini", è venuto a Los Angeles per trovare fortuna, fama e belle donne. Quando è giù, al suo ultimo nichel, incontra Camilla Lopez (Salma Hayek), un cameriera in cerca, anche lei, del sogno americano. All’inizio si insultano ma poco dopo sarà l’amore a trionfare.
Una stanza misera, una macchina da scrivere, la bottiglia, le sigarette, una tazza di caffè. Con questi piccoli ma importanti dettagli inizia la pellicola dedicata all’alter-ego di John Fante, Arturo Bandini. Quest’ultimo è protagonista dei quattro romanzi che hanno per tema la vita dello scrittore americano di origini italiane. La saga di Bandini ripercorre la crescita dell’autore: l’accettazione della sua estrazione umile, la formazione di una personalità artistica e il raggiungimento di un compromesso tra l’orgoglio della sua provenienza e il suo desiderio di assimilazione. Piuttosto immediato il raffronto con Bukowski. E’ proprio all’autore di Pulp che dobbiamo la consacrazione di Fante i cui romanzi furono messi fuori stampa per decenni finché Bukowski trovò una copia di Chiedi alla polvere sugli scaffali di una biblioteca di Los Angeles e costrinse il proprio editore alla ripubblicazione del romanzo di Fante. Forse l’elemento che li accomuna maggiormente (sul fronte narrativo) è il rapporto con le donne che sembrano essere attratte da un tipo di uomini in gran parte ostili. Colin Farrell, meno distratto rispetto ai ruoli passati, convince nel rendere credibile il passaggio da un temperamento brusco e sfrontato ad uno decisamente più dolce e tranquillo. In Chiedi alla polvere, viene sollevato il problema razziale: Camilla è insicura per via del pregiudizio presente verso i messicani e, nello stesso tempo, Bandini è poco “rilassato” rispetto alle sua eredità italiana. I buchi principali della pellicola risiedono, proprio, nell’incapacità di conquistare una verosimiglianza all’interno di questo aspetto. Il film evoca il razzismo senza realmente agganciarlo. L’origine etnica è un tema importante ma non emerge mai nella prima linea. Vari personaggi di sostegno (non bene sviluppati) avrebbero la funzione di alimentare questo ambito ma, nei fatti, lo penalizzano. Nel momento stesso in cui viene sollevata la questione, tutto improvvisamente si sfila senza riuscire a formare un qualcosa di organico. Le scene cruciali del loro incontro amoroso sono talmente ben fatte da far dimenticare allo spettatore tutte le problematiche connesse alle loro origini. La pellicola si ammira senza esserne mai rapiti, afferrati o in qualche modo agitati. Il film si caratterizza, inoltre, per un paradosso: fallisce nel riprodurre visivamente le cose grandi (il tema razziale, l’amore tra i due protagonisti) ma realizza perfettamente quelle più piccole come, ad esempio, la raffigurazione dei luoghi. La Los Angeles anni ’30 che ci viene presentata è talmente centrale da rappresentare, quasi, un terzo personaggio. In particolare, le scene che descrivono luoghi come Long Beach (parco di divertimenti compreso) e la spiaggia di Laguna sono evocative in quanto minimaliste. Los Angeles è, al contempo, volgare e piena di glamour, brillante e malfamata, un luogo fatto di calore e polvere. Sembra, davvero, essere il luogo dove i sogni dovrebbero diventare realtà. Si viene a formare una sorta di triangolo tra Arturo, Camilla e la città stessa. La sua potenza sta nel guidare i sogni di Arturo e Camilla che vorrebbero sovrastarla ma nulla possono se non accettare, supini, le direttive dall’alto di questa “terza amante”. Tutti questi elementi acquistano un plus-valore se pensiamo che la produzione ha deciso di ricostruire la Città degli Angeli sotto il cielo assolato del Sud Africa. A causa del problema degli edifici moderni sempre presenti sullo sfondo, è stato deciso di costruire la via principale dal nulla su un campo di calcio di una scuola superiore di Cape Town. Il risultato finale è piuttosto realistico. Titolo originale: Ask the dust Nazione: U.S.A. Anno: 2006 Genere: Drammatico, Romantico Durata: 120’ Regia: Robert Towne Sito ufficiale: www.askthedust-movie.com Cast: Colin Farrell, Salma Hayek, Eileen Atkins, Dion Basco, Jeremy Crutchley, Justin Kirk Produzione: Paramount Pictures, Capitol Films, Cruise/Wagner Productions Distribuzione: Moviemax Data di uscita: 28 Aprile 2006 (cinema)
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