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"COME TU MI VUOI" DI Volfango De BiasiTrenta e lode contro discotecadi Ilaria Falcone Galeotta di questa commedia è, senza dubbio, l’Economia Politica. Tra grafici e teorie economiche, due ragazzi, che nulla hanno in comune, a parte un esame universitario, si incontrano. Lei, Giada, spiccatamente ostinata nelle sue convinzioni, a volte giuste, ma estremiste, è la rappresentazione dell’icona classica della secchiona da biblioteca e pensa che essere sia più morale che apparire. Lui, Riccardo, viziato figlio di papà, punta verso un orizzonte che è più facile e raggiungibile, cioè la mediocrità, esaltata da notti brave vissute da star e amicizie convenienti; apparire per sentirsi vivo e combattere il tedio.
Come tu mi vuoi è l’opera prima del giovane regista Volfango De Biasi, tratta dall’omonimo libro, dello stesso De Biasi, edito da Mondadori. Iscritto, dalla maggioranza della critica, nel filone "generazionale" italiano, il regista difende la sua ispirazione, attinta dalle commedie americane, quelle sofisticate come My Fair Lady, quelle più popolari come Grease e commedie “liceali”, come Kiss Me. La pellicola, divisa in tre parti, inizia narrando l’opposizione di due mondi: la sfera “tono su tono” di Giada, con il suo modo di vedere la vita come il suo modo “antico” di vestire, si confronta con la sfera “giostrante” di Riccardo, dove tutto è omologato secondo le leggi dell’apparire. Un’eccellente Cristiana Capotondi (ora anche nei cinema con I Vicerè) impersona, con dovizia di espressioni e curati dettagli, Giada; Nicolas Vaporidis, emerso sulla scena - proprio assieme alla Capotondi - con Notte prima degli esami, dà il volto al macho della situazione: Riccardo. Sui libri d’esame, tra i due che, apparentemente, nulla hanno in comune, scocca una scintilla di feeling. Come in ogni storia d’amore che sullo schermo si propone, qualcosa o qualcuno deve intromettersi. In questa allegra commedia il qualcuno e il qualcosa sono Giada, o meglio, il suo aspetto. Il ricco Riccardo prova palesemente vergogna, dinanzi al suo clan di amici, di lei. Unica soluzione che a Giada si prospetta, per riconquistare il suo primo e vero amore, è adeguarsi ai canoni di bellezza che lui predilige. Con l’aiuto di un’amica di Riccardo, da ragazza brufoli, occhiali, golfini verdi e beige, da brutto anatroccolo tira fuori le ali da cigno e si lancia in picchiata verso l’abbagliante e accecante vita del suo amore. Il copione ricalca altre favole simili, ma l’originalità della trama di Come tu mi vuoi è racchiusa nei dialoghi, è portata sullo schermo da giovani attori con la loro fisicità e ironia puramente italiana. Bravissime due giovani attrici: Elisa di Eusanio, proveniente dal teatro, interpreta Sara, coinquilina genuina di Giada; Giulia Steigerwalt (Come te nessuno mai, Prima dammi un bacio), interpreta Fiamma, amica di Riccardo, tristemente annoiata dalla vita, nonché creatrice della nuova Giada. Ed è proprio il mondo affascinante e luccicante in cui Giada è stata introdotta a ritorcersi contro di lei, perché i suoi cambiamenti hanno colpito il bersaglio, ma non lo hanno modificato. Con velata amarezza, ma con la capacità di far sorridere il pubblico, De Biase apre il sipario su un mondo dove, pur di apparire per esistere, non ci sono regole: lo spettacolo è un mercato dove vince chi sa meglio offire quello che una parte di pubblico vuole. Giada ha guadagnato e perso allo stesso tempo, Riccardo ha capito che oltre le mezze misure si può puntare al massimo. Il lieto fine è fin troppo scontato, ma la commedia è riuscita. Titolo originale: Come tu mi vuoi Nazione: Italia Anno: 2007 Genere: Commedia Durata: 107’ Regia: Volfango De Biasi Sito ufficiale: www.medusa.it/cometumivuoi Cast: Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi, Giulia Steigerwalt, Niccolò Senni, Marco Foschi, Elisa di Eusanio, Paola Carleo, Paola Roberti, Ludovica Modugno Produzione: Ideacinema, Medusa Film Distribuzione: Medusa Data di uscita: 09 Novembre 2007 (cinema)
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