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"Canale Mussolini" di Antonio PennacchiI Peruzzidi Maria Chiara Alfieri "Canale Mussolini" un romanzo, una storia vera, una saga familiare, un angolo della nostra storia contemporanea.
Antonio Pennacchi, con la sua scrittura semplice, diretta e familiare, grazie anche all’utilizzo del dialetto, coinvolge il lettore in un’importante e dolorosa pagina della storia italiana. Lo scrittore racconta l’esodo dei Pilgrim Fathers, delle famiglie venete, friulane ed emiliane che per sopravvivere e per fuggire alla fame si trasferirono nelle paludose terre della pianura pontina. Pennacchi descrive il dolore delle famiglie nel sapere i propri cari in guerra; la convinzione e poi speranza dei soldati di salvarsi durante il secondo conflitto mondiale; la fedeltà che si trasformò in delusione di un intero popolo al proprio Duce, all’Uomo che doveva rendere grande il Paese, ma che, invece, per ambizione personale e avidità di potere, portò all’Italia solo fame, miseria e sangue. L’autore narra tutto questo attraverso la Vita della numerosa famiglia Peruzzi. Pericle, uno dei figli maschi più grande, riesce, grazie alle sue fascistissime conoscenze, a farsi assegnare uno dei poderi sul Canale Mussolini in Agro Pontino; con tutti i suoi familiari affrontò il lungo viaggio verso la pianura da bonificare, in cui trovarono una casa, terre da coltivare e mucche da mungere. E sarà proprio il podere 517 lo scenario di quasi tutte le avventure: la nascita di altri Peruzzi, i matrimoni, l’arruolamento dei maschi prima per la conquista dell’Impero, poi per la difesa della Patria nella seconda Guerra Mondiale. I Peruzzi credono nella giusta causa della Guerra, credono nella grandezza del Duce, dell’Uomo che tutto poteva e che riusciva, perfino, a far spuntare il sole durante le inaugurazioni delle sue città. Per questo il loro dolore nella perdita dei cari in battaglia sarà intenso e la loro delusione finale sarà ancor più significativa. La difficoltà, ma anche la grande tenacia nel riiniziare una quotidianità, dopo l’arrivo dei «mericàn», mostrano la grandezza di questo semplice “clan” che sostenendosi l’un con l’altro riuscirà a rinventarsi una normalità. La mirabile descrizione dei personaggi, i loro complessi caratteri che li rendono protagonisti, tocca il cuore del lettore che riesce a gioire e a soffrire insieme ai Peruzzi fino a sentirsi parte della famiglia, a sentire il vuoto lasciato dagli zii caduti in battaglia. Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, Mondadori, Milano, 2010, pp.455, €.20.00.
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