VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"Canzoni da spiaggia deturpata" de Le Luci della Centrale ElettricaTalento incendiario e romanticismo tossicodi Chiara Gallina Nasce sul web il fenomeno indipendente del 2008. Prima di tutto un blog, poi un demo fatto girare con mezzi di fortuna, l’uscita del primo cd prodotto da Giorgio Canali, un tour lunghissimo che ha toccato tutta l’Italia, il crescente successo di pubblico e critica. Ed ora la targa Tenco come migliore opera prima. Ma chi sono le Le Luci della Centrale Elettrica e perché tutti ne parlano?
Dietro il nome collettivo, un’unica persona con un destino che si legge nel nome: Vasco Brondi, 24 anni, figlio di Ferrara e di quella provincia paranoica che da sempre ha saputo sfornare alcuni tra i migliori autori italiani. Cantautore delle insicurezze di una generazione, ma capace di arrivare al cuore ed alla pancia di un numero sempre più consistente di persone. Nato sulla rete, è riuscito però ad andare oltre il successo effimero che questo strumento ha regalato a molti artisti ascesi all’onore delle cronache negli ultimi anni. Di lui si è scritto molto in questi mesi, e come sempre in questi casi i paragoni si sono sprecati: oltre all’omonimo cantante di Zocca, sono stati fatti da più parte i nomi di Rino Gaetano – e sicuramente il timbro vocale rauco è lo stesso – del primo Luca Carboni, dei CCCP e di molti altri ancora. Semplificazioni giornalistiche, ma necessarie forse per parlare di un artista che si è ricavato una posizione assolutamente personale nella scena musicale italiana. Proviamo quindi a fare due passi indietro e raccontare qualcosa di questo cantante e della sua musica. E’ il 2007, Vasco fa il cameriere mentre aspetta di decidere cosa fare nella vita. Nel tempo libero – come molti altri - tiene un blog (http://lelucidellacentraleelettrica.blogspot.com) dove sperimenta forme di scrittura, accumula sfoghi che sanno di flusso di coscienza. Col tempo queste parole, rielaborate ed accompagnate da una chitarra distorta comprata su eBay, diventano canzoni più urlate che cantate. Il migliore cantautorato italiano riveduto ed aggiornato con influssi punk e rock. Racconti ruvidi e senza pietà che hanno l’urgenza della disperazione e che arrivano come un pugno allo stomaco. Basta scorrere i titoli per rendersi conto di quale sia il panorama descritto: si parte proteggendosi dai Lacrimogeni, dalle piogge acide e dai gatti con l’AIDS, si cerca di sopravvivere alle Sere Feriali provinciali, si diventa Piromani per dare fuoco ai tramonti, si finisce da qualche parte nel mondo a Fare i camerieri oppure Nei Garage A Milano Nord per abitare “in un centro sociale affacciato sulle discariche e sul mare”. Testi autobiografici dove confluiscono amori interinali ed abitudini tossiche che sembrano uscite dai racconti di Tondelli o dalle vignette di Pazienza (infatti il cd è dedicato ad entrambi). La desolazione del mondo contemporaneo è infinita: le passeggiate si fanno su spiagge deturpate, gli innamorati invece delle stelle vanno a vedere le luci della centrale elettrica. Neanche la politica sembra riuscire più a dare risposte, la lotta armata si trasforma in giornate passate al bar. E una domanda fa da sottotitolo ideale a tutto il disco: «Cosa racconteremo/ai figli che non avremo/di questi cazzo di anni zero?» La parte musicale è alquanto scarna: a dare spessore alle canzoni ci pensa però Giorgio Canali (ex CCCP) che con le sue chitarre elettriche regala suoni struggenti e graffianti. Al centro però stanno le parole delle canzoni, testi al limite del recitato che dipingono scene cariche di sincerità come non si sentivano da tempo. Probabilmente è proprio questa la qualità migliore che si può riconoscere a Le Luci della Centrale Elettrica: l’attenzione alla realtà (cosa sempre più rara), alle brutture e alle miserie del quotidiano che queste canzoni ci costringono a guardare in faccia. Non a caso il disco ha ricevuto un riconoscimento importante come la targa Tenco per la migliore opera prima lo scorso 6 novembre. In questo anno Vasco Brondi ha dimostrato di avere un talento incendiario. Speriamo che non si bruci. TRACKLIST: 1. Lacrimogeni 2. Per Combattere L’Acne 3. Sere Feriali 4. Stagnola 5. Piromani 6. La Lotta Armata Al Bar 7. La Gigantesca Scritta Coop 8. Fare I Camerieri 9. Produzioni Seriali Di Cieli Stellati 10. Nei Garage A Milano Nord INFO: http://www.leluci.net/
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2009 Creative Commons |








