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Casanova dell’AterballettoMartedì 19 gennaio alle ore 21.00 ATERBALLETTO Fondazione Nazionale della Danza presenta CASANOVA, la nuova produzione con le coreografie di Eugenio Scigliano su musiche di autori vari.Comunicato stampa pubblicato giovedì 14 gennaio 2010 Casanova fu un baro, una spia, un imbroglione, un falsario, ma anche un perfetto cavaliere, un gran signore, uno straordinario giornalista, uno scrittore di razza” I. Montanelli Pur essendo riconosciuto come figlio del suo tempo, il Secolo dei Lumi, e di dominio, ormai, dell’immaginario collettivo nelle sue vesti più divulgate, eppure sempre pronto, a rivelare inediti aspetti e soprattutto indicare chiari legami con l’attualità a chi decide di investigarne il senso e la presenza, Giacomo Casanova può essere considerato la figura sintesi di un passaggio dal vecchio al nuovo nella storia dell’uomo sociale, apparendo quasi come l’epitome di una società sul baratro, ed ergendosi a figura a suo modo tragica, certo evocativa. E sicuramente stimolante, anche per chi si esprime con il linguaggio della danza. Casanova è, infatti, facilmente traducibile nell’arte del gesto perché, oltre che a parole (la sua celebre biografia), si è molto espresso e raccontato con il corpo - attraverso il suo sfrenato erotismo, ma anche grazie alle dinamiche delle sue fughe rocambolesche, ai suoi viaggi e vari duelli. La sfida di interpretare la figura dell’Avventuriero veneziano, traducendolo come l’emblema infelice di una società al tramonto è stata colta da Eugenio Scigliano, invitato da Aterballetto ad immaginare un lavoro a serata - il primo della sua carriera - per la compagnia emiliana. Un lavoro nel quale la cifra elegantemente dinamica, ma allo stesso tempo eloquente del giovane autore si identifica principalmente nella danza/danza - nervosa, spettacolare, espressiva e atleticamente esigente - cui spetta il compito di evocare il mondo in cui si mosse Casanova. Un mondo fatuo e inafferrabile, dove il confine tra verità dei sentimenti e arte dell’apparenza è labile, dove il gioco dell’amore è spesso sopraffazione, quando non violenza, e il gioco dei rituali tra uomini e donne, di seduzione come di sfida, diventa il crinale da cui far partire ogni dinamica di rapporto e sentimento. Su musiche dell’epoca barocca, Scigliano ha così immaginato un lavoro nel quale la cifra elegantemente dinamica, ma allo stesso tempo eloquente del suo stile affida principalmente alla danza/danza - nervosa, spettacolare, espressiva e atleticamente esigente - il compito di evocare il mondo in cui si mosse il libertino. Si riconoscono così celebri episodi scelti dalle seduzioni del veneziano, risolti in bellissimi duetti (l’avventura con le due gemelle, la storia d’amore con Suor M.M., l’amore sincero per Henriette) che scivolano in un fluire di danze di insieme che richiamano i costumi dell’epoca e le sue ipocrisie - come nel caso della messa al bando della fanciulla incinta, che solo Casanova, sappiamo dalle cronache, decise di aiutare sfidando pubblicamente reprimende e malgiudizi. Nel riproporre il fascino indistruttibile dell’eroe contraddittorio, il coreografo sottolinea comunque, oltre le apparenze, l’ineluttabile destino di solitudine del personaggio, tratteggiando con mano sapiente una immagine di effimero vincente, in realtà malinconico emblema di un mondo al tramonto. Salutato fin dalla sua prima da un ottimo successo, Casanova conferma la vocazione di Aterballetto sotto la nuova direzione di Cristina Bozzolini: quella di valorizzare la migliore coreografia italiana e il consolidamento di un repertorio che, accanto alla figura portante di Mauro Bigonzetti, poggia sempre più su un ampio ventaglio di autori nostrani. Ma martedì 19 gennaio la GRANDE DANZA al Teatro Toniolo offre molto di più! · alle ore 17 per LO SCHERMO DANZATO, percorso di videodanza dedicato ai Ballets Russes, SILVIA POLETTI introduce Final - Le dernier rencontre Lifar - Nijinsky, coreografie di Serge Lifar, con Alex Ursuliak e Philippe Anota, Le spectre de la rose, coreografie di Mikhail Fokine, con Manuel Legris e Claude de Vulpian e L’apres midi d’un faune, coreografie di Vaslav Nijinsky, con Charles Jude. · alle ore 20.20 per INCONTRI CON LA DANZA, SILVIA POLETTI presenta e commenta lo spettacolo Casanova. · alle ore 21.00 per il PROGETTO SUPPORTER DANZA, giovani artisti si esibiscono prima dello spettacolo in programma, Vincenzo Criniti e Francesco Porcelluzzi in Il filo di Arianna (6 minuti) coreografia di Arianna Benedetti, musiche originali eseguite dal vivo da Federico Bigonzetti. Una rapida e dinamica sequenza coreografica interpretata da due giovanissimi danzatori ispirata al mito del minotauro con la sua immagine riflessa quasi in uno specchio e rinchiusa in uno spazio dove mostruosità e realtà danzano tra loro. BIGLIETTI: Intero € 25,00 – Ridotto € 20,00 in vendita presso la biglietteria del Teatro Toniolo di Mestre (ore 11 – 12.30 e 17 – 19.30, escluso il lunedì) INFORMAZIONI: Biglietteria tel. 041 971666 – Arteven tel. 041 5074711 Produzioni Culturali e Spettacolo tel. 041 3969220/230 www.teatrotoniolo.info –www.arteven.it – danza@arteven.it
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