VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"Cenerentola" interpretato dal Balletto di RomaRivisitazione in chiave contemporanea dei sogni di una fanciulladi Chiara Pattarello - Gianluca Capaldo All’interno del Festival del Balletto e dell’Operetta del Teatro Corso di Mestre è stata presentata, in occasione della festa di San Valentino, una delle fiabe più famose nell’immaginario collettivo: Cenerentola. Con inquietanti costumi grigi e suggestive luci di scena Monica Perego e Hektor Budlla (nel ruolo di principe) hanno raccontato con la loro fisicità la storia d’amore.
Fabrizio Monteverde, coreografo e regista dello spettacolo, vuole portare in scena gli aspetti più misteriosi della fiaba dei Fratelli Grimm, costruendo una versione molto originale, ma allo stesso tempo criptica e non di facile fruizione (lo dimostrano gli applausi tiepidi del pubblico). La storia la si conosce, non c’è dubbio. Ma la messa in scena di un repertorio classico rivisitato in chiave moderna e contemporanea distrae e reca scompiglio nel pubblico, che forse non si aspetta una rivisitazione così estrema. Si intuisce nella scelta stilistica l’eccessiva voglia di proporre qualcosa di suggestivo, che essendo forzato, forse perde della propria efficacia. Il gioco di luci affidato a Carlo Cerri e i costumi “stracci” di Santi Rinciari accompagnano le coreografie corali, studiate in maniera maniacale (il tempo scandito da un metronomo, i ritmi tribali in sincronia dei piedi dei ballerini), funzionali a valorizzare l’insieme dei solisti della Compagnia. Si scorge nelle parti senza musica l’importanza dell’esperienza del coreografo avuta con il maestro Moses Pandleton, amante dei giochi ritmici e visivi. In questa fiaba, però, rischiano di oltrepassare quel confine, quella border line, su cui già l’intera messa in scena lavora approfonditamente. Nonostante questi aspetti, le circa due ore di spettacolo sono impreziosite dalle musiche di Handel su cui la presenza della bravissima Monica Perego e il sentimento di Hektor Budlla nel ruolo del principe la fanno da padrone. Affascinanti le movenze di una cenerentola in perenne attesa di lui. Il secondo tempo scorre più morbido, meno corale e nervoso, con diagonali in cui si fondono le forme e le linee dei ballerini che scivolano sul palco con ritrovata armonia e dolcezza. Accattivante il finale, dove i protagonisti sono impegnati in un passo a due punta di diamante dello spettacolo. Monica Perego nel ruolo di Cenerentola e con Hektor Budella nel ruolo del Principe Coreografia: Fabrizio Monteverde Musica: G.F.Handel Scene: Fabrizio Monteverde Costumi: Santi Rinciari Light Designer: Carlo Cerri Maître de Ballet e Assistente alle Coreografie: Stefania Di Cosmo Costumi realizzati da SARTORIA FARANI DI ROMA
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |






