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Charles Aznavour in concerto a VeneziaCharles Aznavour si racconta durante la conferenza stampa di presentazionedi Romina Greggio Il 15 luglio presso l’Hotel Luna Baglioni a Venezia, Charles Aznavour ha incontrato la stampa per parlare in anteprima della sua esperienza veneziana.
Dopo un breve saluto ha risposto per oltre un ora alle domande dei giornalisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Messier Aznavour qual è il suo rapporto con Venezia? C.A.: Sia a Venezia che a Gerusalemme sono legato da motivi molto particolari, sentimentali, non solo musicali, sono due città che mi hanno arricchito l’anima. Qual è il suo rapporto con l’Italia? C.A.: Sono molto legato all’Italia, ho passato qui molto tempo della mia vita, e mi ha ispirato tanta musica. Da giovane quando giravo con una delle mie prime compagnie musicali, con mia sorella, ricordo che uno dei primi tour l’ho proprio fatto in Italia”. Ascolta musica? Se si quale? C.A.: Ascolto tanta musica, tante ore al giorno ma alla radio. La radio propone molta varietà rispetto ai cd e rispetto alla televisione che trasmette solo musica commericiale o le top del momento. Trovo la radio un mezzo di comunicazione semplice ma al tempo stesso affascinante, perché la porti ovunque con te, in macchina, mentre cammini o in qualsiasi paese del mondo. Qual è la canzone che più la rappresenta? C.A.: Non ho una canzone che mi rappresenta, ma ogni canzone mia rappresenta un momento della mia vita. Se dovessi, ne sceglierei tre, vi dico i titoli in italiano: Non mi scorderò mai, Sono caduti, Quel che si dice. Lei ha lavorato anche al cinema, com’è stato il suo rapporto come musicista? C.A.: Non ho mai sacrificato la canzone per il cinema, ma il cinema per la canzone, ed è per questo, nonostante il fatto che ho fatto anche l’attore, che tutti mi ricordano come musicista e cantante. Lei ha duettato con i più grandi artisti a livello mondiale, Frank Sinatra, Edith Piaf, Ray Charles, Lisa Minelli, Fred Astaire, tanto per dire qualche nome, come ricorda queste esperienze? C.A.: Duettare per me è stato molto importante, ha rappresentato un momento di scambio è arricchimento musicale. E’ bello sentire cantare le proprie canzoni da grandi artisti e conoscerne le diverse interpretazioni. Con chi sogna ora di duettare? C.A.: Non mi fermerò mai, sono aperto a tutti i talenti. Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com - Romina Greggio
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