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"Circus" di Britney SpearsSemplicemente Britneydi Valentina Greggio Britney Spears, dopo aver fatto parlare di sé, più per la sua spericolata vita personale che per la sua musica, propone Circus, un album in cui mescola molte sonorità e generi.
Britney Spears conosce il modo per far parlare di sé. Dapprima osannata da pubblico e critica come ragazzina modello ai tempi di Baby One More Time, è stata poi attaccata su vari fronti per essere diventata un “modello” trasgressivo e indomabile con Blackout. Brtiney ha però dimostrato, suo malgrado, di non essere solo un bel prodotto costruito e sfruttato per macinare soldi. Ha mostrato, in maniera incosciente, di essere una ragazza non pronta ad affrontare il selvaggio mondo dello showbiz; non ha nascosto le sue paure, le sue fragilità e le sue insicurezze, offrendo così alla stampa moltissimo materiale su cui lavorare. Ad accompagnare le sue altalenanti fasi, però, è sempre stata la musica. Britney, con Circus, sembra aver almeno recuperato l’equilibrio tra vita privata e vita sotto i riflettori. Con il suo singolo Womanizer, che apre anche l’intero l’album, la cantante gioca con il ruolo di donna fatale, ruolo che per qualche tempo aveva preso fin troppo seriamente. Il brano è leggero e accattivante, uno dei migliori contenuti nell’album e molto simile, per sonorità, ai successi che le avevano regalato la notorietà. Segue il brano che da il titolo all’album, anch’esso costruito su un ritornello semplice ma ben strutturato. Si concede un incursione nel melodico, anche se forse in maniera un po’ troppo scontata, con Out from Under, dove la sua voce, aiutata da un testo banale e non originale, non riesce a emozionare. Di tutt’altro genere è invece If you Seek Amy, un brano innovativo e contrddistinto da un beat particolare, anche se la voce della cantante risulta pesantemente campionata e poco riconoscibile. Sembra essere l’elettro-pop, invece, la principale caratteristica di Unusual You, un mid tempo davvero “inusuale” per la Spears. Vagamente anni Sessanta le sonorità di Mmm Papi, dove il raggae si mescola con l’elettronica e con la dance. Di tutt’altro genere Lace and Lather che strizza maliziosamente l’occhio alla musica degli anni Ottanta grazie a un basso pop che ricrea un’atmosfera dance un po’ retrò. Circus si presenta come un album decisamente particolare dal punto di vista sonoro, mentre lo stesso non può dirsi delle qualità vocali della Spears, la sua voce risulta, talvolta, smisuratamente campionata e difficilmente riconducibile all’originale. Ben curata la produzione e ogni minimo dettaglio, Circus esalta l’immagine mediatica di Britney Spears, che vuol dimostrare, riuscendoci ancora una volta, di essere padrona di se stessa. Tracklist: 1. Womanizer 2. Circus 3. Out From Under 4. Kill The Lights 5. Shattered Glass 6. If U Seek Amy 7. Unusual You 8. Blur 9. Mmm Papi 10. Mannequin 11. Lace And Leather 12. My Baby 13. Radar 14. Rock Me In (European Bonus Track) 15. Phonography (European Bonus Track) 16. Amnesia (Japanese & UK Bonus Track)
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