Citto Maselli ritorna a Venezia con “Ombre rosse”

Il regista alla 66. Mostra Internazionale d’Arte cinematografica

Lo abbiamo incontrato all’uscita della sala del Lido di Venezia per l’anteprima del suo film che ha decretato il suo ritorno alla Mostra di Venezia. Citto Maselli, con le sue Le Ombre Rosse, è ritornato (fuori concorso) alla Mostra dopo sessant’anni dal suo esordio professionale col film “Bagnaia, paese italiano”, premiato nel 1949. E ci torna con un film che mette allo specchio momenti diversi intorno a quel che accade nella Sinistra oggi. Ovvero, quel che resta di un mondo utopico che (presume) alberga nei centri sociali e in vaghi sprazzi di congetture intellettuali.

“Verrei volentieri – ci dice il regista – a presentare Le ombre rosse nella vostra città, in Basilicata, una realtà ricca di fermenti”. Ce lo dice in presenza di Giovannino Russo, lo scrittore e saggista campano (ma lucano di adozione), presente agli appuntamenti più importanti del Lido. Con Maselli, e Russo, anche l’ex ministro Ferrero. Il regista parla con soddisfazione dell’accoglienza riservatagli alla Mostra, tanti i giovani ad applaudire il suo film, dai contenuti intellettuali di alto rilievo.

Ed è proprio un uomo di cultura di fama mondiale (è il sempre eccellente Roberto Herlitska), che (nel film) viene invitato nel centro sociale “Cambiare il mondo”. L’uomo resta profondamente colpito dal fermento che anima quel luogo, credendo possibile sviluppare delle realtà socialmente e culturalmente d’avanguardia. L’idea raccoglie concreti consensi, eppure la mobilitazione intellettuale ed il fervore mediatico si accompagnano a scontri fino a toccare lo smarrimento del progetto.

In un primo momento il film (ci dice Maselli) avrebbe dovuto chiamarsi “Anni luce” o ancora “Il fuoco e la cenere”, ma gli sembrava troppo impegnativo, e così con la produzione hanno trovato genialmente questo titolo, Le Ombre rosse, che rievoca la lontana epica americana di Ford. Oltre dieci anni fa, il regista portò a Venezia (sempre fuori concorso) un toccante Cronache dal terzo millennio, un’analisi-affresco di quel che sarebbe accaduto nel disfacimento dei valori, in interscambi di etnie e culture, ambientato in un condominio claustrofobico. Ora ritorna a parlare e confrontarsi sulla sinistra, e quel che appare intorno. L’invito a Rionero a Maselli viene dal CineClub “De Sica” – Cinit, per mettere a fuoco le tematiche che maggiormente sono analisi del grande cinema. E a Venezia la Sinistra è stata più volte oggetto di dibattito e anche scontro, fra le più diverse proposte cinematografiche di un mondo in continuo turbamento.