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"Cloud Cuckoo Land" di Annie HallIndie-pop-folk inglese... da Bresciadi Fabrizio Montini Si sente sempre più spesso dire che certo pop e rock made in Italy vada verso l’acquisizione di caratteri validi a livello internazionale. In parole povere, ciò che si vuol dire è che questi dischi italiani non hanno nulla da invidiare a quelli anglosassoni; e ci si stupisce che un LP prodotto a Verona, suoni come un lavoro californiano. Se da decenni, ormai, la musica italiana riprende tali modelli, è solo di recente, grazie essenzialmente allo scatto prodotto da internet, che pare abbia superato l’ostacolo della ripetizione affettata, risolvendo almeno parzialmente, almeno forzatamente, un problema identitario, di ridefinizione del contrasto tra radici locali e globalizzazione. La democratizzazione della conoscenza, la consapevolezza di questo divario e la successiva conciliazione con esso sono forse state determinanti. Si sono originate, insomma, anche da noi delle realtà indie-anglofone originali, convincenti e credibili: basti pensare ai bolognesi Settlefish, ai veronesi Canadians, oppure ai triestini Trabant. Di questo nuovo filone, una città come Brescia è insospettabilmente protagonista, tanto che dopo gli ottimi Le man avec les lunettes, artefici di un beatles-revival (ma non solo) in salsa elettronica, arriva l’esordio su LP dell’ensemble bresciano Annie Hall. Indie-pop-folk inglese, in sintesi, onesto e credibile, avvolgente e di un’accuratezza notevole. Che infine tutto suoni così leggero e suggestivo da fare di questo disco un piccolo miracolo di equilibrio, non negherebbe quindi, seppure forzando un poco, la connessione a quel capolavoro, complicato ma allo stesso tempo lieve, che è Annie Hall. Il film, s’intende. Dalla dolcezza riscaldante di Cloud cuckoo land si anima “un disco perfetto per l’autunno”, come precisamente qualcuno ha scritto, ma buono per tutte le stagioni aggiungerei, che si avvale di riferimenti quali Elliott Smith, Nick Drake e Wilco.
Per un assaggio, sentire e vedere: 1) MySpace: 2) Intervista: www.youtube.com/watch?v=UNIMFl41Tww 3) "Ghost’s legs" (live a Brescia):
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