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"Crash" di Paul Haggis: la serieDalla tv al cinema A/R.di Serena D’Urbano Dopo il successo al botteghino di Sex and the City – Il film e l’attesissimo X-Files: voglio crederci (chissà perché anche quando la traduzione è letterale, il titolo italiano suona sempre un po’ come la "parodia" dell’originale…), vogliamo segnalare un’operazione inversa, dal sapore un po’ meno commerciale e tuttavia di grande interesse per gli amanti del piccolo e del grande schermo. Crash – Contatto fisico, la pellicola che ha consacrato lo sceneggiatore e regista Paul Haggis agli onori della critica e del pubblico (penna di Clint Eastwood in Million Dollar baby, Flags of Our Fathers e sguardo vigile sull’America nel suo ultimo film-capolavoro Nella valle di Elah) e che gli valse l’Oscar come Miglior Lungometraggio nel 2006, si appresta a diventare una serie televisiva. Tredici episodi di un’ora ciascuno per raccontare, ancora una volta, l’integrazione razziale e la (in)tolleranza nell’America contemporanea. La serie, prodotta dall’emittente Starz, si avvarrà anche del contributo di Don Cheadle (già co-produttore del film), il quale tornerà quasi sicuramente a vestire i panni del detective Graham Waters. Gli altri componenti del cast confermati per ora sono Claire Carey (Jericho), Ross McCall (C.S.I. New York) e Jocko Sims (C.S.I.). L’ultimo grande acquisto, poi, è Dennis Hopper: il regista e interprete dello storico road movie Easy Rider sarà Ben, produttore musicale in attesa di una grande occasione.
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