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"Cronache da un tempo isterico" di Armando PirozziSabato 20 marzo 2010, Nuovo Teatro Nuovo di NapoliComunicato stampa pubblicato martedì 16 marzo 2010 In scena il conflitto, leggero e paradossale, tra reale e immaginario, sempre più complesso nel nostro tempo, fatto di relazioni instabili e identità fluttuanti
Da venerdì 20 a domenica 28 marzo 2010 Napoli, Nuovo Teatro Nuovo Nuovo Teatro Nuovo, Nuove Sensibilità presentano: Cronache da un tempo isterico testo e regia Armando Pirozzi - disegno luci Carmine Pierri - collaborazione scene e costumi Graziella Pepe - progetto video N.F.I. Napoli Festival Imagine - foto di scena Marco Ghidelli con Giovanna Giuliani e Tony Laudadio durata della rappresentazione 60’ circa, senza intervallo Sarà il Teatro Nuovo di Napoli a ospitare, sabato 20 marzo 2010 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 28, il debutto di Cronache da un tempo isterico, uno spettacolo scritto e diretto da Armando Pirozzi, interpretato da Giovanna Giuliani e Tony Laudadio. Presentato da Nuovo Teatro Nuovo e Nuove Sensibilità, l’allestimento si avvale del disegno luci di Carmine Pierri, la collaborazione alle scene e i costumi di Graziella Pepe. Cronache da un tempo isterico prende spunto dal romanzo di Flaubert “Bouvard e Pecuchet”, riproponendo l’incontro tra due personaggi resi inutili dal pensionamento, che convertono questa condizione in un vivace esplorazione della curiosità. Un uomo e una donna, in un dialogo serrato, tratteggiano le nevrosi che caratterizzano le relazioni in generale e la difficoltà, se non l’impossibilità, di un confronto reale in un tempo isterico. Il tempo isterico è naturalmente il nostro e l’incontro casuale dei due in una casa in prestito, durante una delle migrazioni che oggi per tanti motivi rappresentano la normalità, è l’argomento. Uomo e donna del nostro tempo, che non vuol dire modernizzati, né tanto meno attuali, o adeguati alla velocità del nuovo mondo tecnologico. Anzi, li incontriamo probabilmente delusi e spaventati, decisi a nascondersi, come insetti che cercano scampo in qualche buco, per non affrontare tutte queste minacce, vere o immaginarie, che, per loro, rappresentano il mondo. Sono, infatti, dominati dalla paura di un nuovo abbandono, di una nuova traumatica separazione, di dover ricominciare per la millesima volta da capo, e, a volte, non è così facile e naturale. La vita ha le sue regole e le sue scorciatoie, li mette di nuovo alla prova. “Il testo e la messinscena – chiarisce il regista - tendono ad accentuare il lato paradossale dei caratteri e delle loro isterie, e alla creazione, attraverso la recitazione, di tipi comici da commedia classica, che durante il corso delle scene, verranno ad acquisire emozioni più umane, e a smascherare la loro vera sensibilità e profondità”. Gli attori sono, infatti, il centro della messinscena, in un teatro e una drammaturgia costruita intorno al lavoro dell’attore, per il suo corpo e la sua voce, e che ritiene centrale il ruolo della recitazione e dell’attore creativo. Un’idea di teatro che si delinea dalla commedia dell’arte fino alle comiche del muto, alla pochade e al vaudeville, fino a certe esperienze dell’assurdo, individuando la trovata e la gag elementi imprescindibili alla creazione di un teatro che ritrova nella disciplina della recitazione il vero motore del rapporto scena-spettatore. Cronache da un tempo isterico prende spunto dal romanzo di Flaubert “Bouvard e Pecuchet”, riproponendo l’incontro tra due personaggi resi inutili dal pensionamento, che convertono questa condizione in un vivace esplorazione della curiosità. Qui, i due personaggi in scena, un uomo e una donna, condividono quella paradossale condizione di prepensionamento forzato che affligge gran parte di una generazione. E allora, come monaci medievali, stilano cataloghi di passioni e discipline, cercando forse una stabilità (negata loro nel lavoro, nei sentimenti, nel luogo stesso in cui vivere) almeno nell’immaginario. Ma sanno di doversela inventare da zero. E così finiscono col distruggere ogni tentativo prima di completarlo. Eppure, condividendo la casualità di un luogo, poco a poco si ritrovano nella casualità di un rapporto. Cronache da un tempo isterico di Armando Pirozzi Napoli, Nuovo Teatro Nuovo - dal 20 al 28 marzo 2010 Info e prenotazioni al numero 0814976267 - botteghino@nuovoteatronuovo.it Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali), ore 18.00 (domenica)
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