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Festival del Film di Locarno: Concorso internazionale "Crulic – Drumul spre dincolo" di Anca DamianKafka in Romaniadi Rinaldo Vignati La Romania ha una tradizione di cinema d’animazione meno sviluppata di quella di altri paesi dell’ex blocco sovietico (penso alla Jugoslavia o alla Cecoslovacchia). Il lungometraggio animato (Crulic) presentato in concorso a Locarno dalla regista rumena Anca Damian è però degno di attenzione. Racconta la storia (vera) di un giovane rumeno (Claudiu Crulic) che, emigrato in Polonia, finì al centro di un tragico caso di malaburocrazia che lo portò alla morte (arrestato ingiustamente per un piccolo furto, decise di attirare l’attenzione sull’errore di cui fu vittima con uno sciopero della fame, ma nè l’ambasciata rumena, nè le autorità giudiziarie polacche lo presero in considerazione fino alla sua scomparsa: in seguito, le inchieste giornalistiche portarano anche alle dimissioni di un ministro rumeno). Il film – che utilizza una grande varietà di tecniche di animazione (ci sono anche immagini dal vero mischiate a disegni, découpage, ecc.) – evita la via della facile commozione e non è interessato a puntare il dito contro i colpevoli di questi tragici errori e negligenze. Piuttosto, descrive una situazione kafkiana in cui l’individuo si trova di fronte un potere burocratico in cui la responsabilità del singolo funzionario si dissolve e che quindi diventa pervasivo e inaccessibile. Allo stesso tempo, però, getta uno sguardo tenero sulle promesse di felicità che ogni vita porta con sè, e che nel caso di Claudiu Crulic sono stare così crudelmente disattese. La storia è narrata dalla voce over dello stesso protagonista. Come in Viale del tramonto è dunque un morto che ci parla: questo permette di guardare alle cose del mondo con un distacco e un’ironia che i vivi non possono permettersi. Il film ha momenti di grande forza (penso alla sequenza in cui il ticchettio dei passi di un secondino e rumori stridenti accompagnano l’esplorazione dello squallore e della brutalità del carcere, oppure alla lunga soggettiva del trasporto in ospedale). Le graphic novels hanno da tempo iniziato a cimentarsi (talvolta con risultati di notevole spessore artistico) con la cronaca e con la restituzione di fatti reali. Il cinema d’animazione avrebbe potenzialmente molto da dire in questa direzione, ma, per via dei costi, non può tener conto solo dell’ispirazione e delle motivazioni del suo autore e così si mostra in ritardo rispetto a queste tendenze. Crulic indica dunque una via ancora largamente inesplorata – e per questo una menzione della giuria sarebbe pienamente meritata. Crulic – Drumul spre dincolo (Crulic – The Path to Beyond) Regia: Anca Damian Interpreti (voci): Vlad Ivanov, Jamie Sives Romania, Polonia, 2011, 72’
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