|
Home page » arte » recensioni |
VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"DA LUIGI CIMA A VIRGILIO GUIDI. Dalle Dolomiti alla Laguna"Dal 15 dicembre 2006 al 11 febbraio 2007 a Villa Orsini, Scorzè (Ve)di Elena Casadoro Scorzè, paese in provincia di Venezia famoso per via di una nota marca di acqua minerale e il famoso radicchio rosso, è diventato da qualche tempo un centro che dedica ad avvenimenti culturali tanto impegno e tante risorse. L’ultimo di questi eventi è l’interessante mostra “Da Luigi Cima a Virgilio Guidi. Dalle Dolomiti alla Laguna”, una rassegna di pittura veneta allestita nelle sale della settecentesca Villa Orsini, recentemente restaurata. Al suo interno sono esposti infatti i quadri di pittori che hanno dato vita ad una importante stagione culturale nel periodo tra l’Ottocento e il Novecento, come: Luigi Cima, Guglielmo Ciardi, Angelo Dall’Oca Bianca e molti altri.
Si parte con Luigi Cima (1860-1944), pittore bellunese, a cui è dedicata quasi una mostra personale: nei suoi quadri si respira l’atmosfera di montagna, il paziente lavoro dei buoi, la gioia dei colori estivi e il profumo della natura. E’ un pittore che affascina perché, pur non discostandosi mai dalla realtà, ne sa cogliere gli aspetti più intensamente poetici. Sono poi presenti autori famosi, a cominciare da Guglielmo Ciardi (1842-1917) che, uscito da Venezia e stabilitosi nel trevigiano, dipinge la campagna con straordinario senso della luce e del colore. Insieme a lui i figli Beppe ed Emma, anch’essi pittori. Beppe (1856-1932), fu uno dei migliori paesaggisti dell’epoca. Di Emma è qui esposta una tela che l’ha resa celebre: le dame in costume del settecento all’aperto nel giardino. Altro nome noto è quello di Alessandro Milesi (1856-1945), celebre ritrattista e illustratore di una Venezia immersa come in un velo di malinconia. Così come Angelo Dall’Oca Bianca (1842-1942), veronese, che qui è presente con un nudo, che si fa notare per i colori vivaci dell’insieme, e dall’arredo fastoso, che danno l’idea del nudo esibito, sia per la posa della modella sia perché risulta “vestita” con bracciali, collana, orecchini e nastro sui capelli, tutti d’oro lucente. Molto diverso l’altro nudo presente, una donna distesa presa di spalle, di Duilio Korompay, di più piccole dimensioni, ma più sobrio, più intenso e più attento ai toni più sommessi della luce e del colore. Un’opera davvero attenta alla sola pittura. Oltre ai paesaggi delle montagne e delle campagne, con il sole o sotto la neve, ci sono riferimenti alla vita semplice della gente normale. E’ questo anche il periodo della pittura che si ispira al vero. Ricordiamo i grandi Tito, Favretto e Nono e il più semplice ma efficace Antonio Riotta che con “Lo strillone” mostra la difficoltà del vivere quotidiano. Dalla mostra si evidenzia anche il contrasto tra la povertà di vita di alcuni ambienti e la signorilità, abbastanza sobria tuttavia, che viene raffigurata in alcuni ritratti della borghesia. Così troviamo altri artisti presenti, per lo più interessati ai temi degli ambienti veneti e lagunari: Luigi Serena (1885-1911); Toni Piccoletto (1903-1970); Alberto Mastellotto (1904-1075); e in particolare Egisto Lancerotto, nato nella vicina Noale, che si distinse soprattutto per l’aspetto verista interessato agli aspetti della vita quotidiana. La mostra si conclude con una piccola ma efficace personale di Virgilio Guidi (1891-1984) il pittore della Laguna con le famose “marine” con l’Isola di San Giorgio, una delle quali, straordinaria, ci viene incontro sul pianerottolo, salita l’ultima rampa di scale. Nell’ultima sala c’è il Guidi dell’ultimo periodo, con una splendida marina, una figura e opere che testimoniano della sua adesione allo spazialismo. Si esce dalla mostra felicemente sorpresi, sia per la quantità delle opere presenti, sia per la loro qualità. Nella vicina Treviso è allestita la seconda grande mostra sulla pittura a Venezia. Le opere sono sicuramente di qualità, ma molte di loro si sono viste e riviste in varie occasioni. Poche sono le sorprese. A Scorzè si esce soddisfatti perché si vedono opere che è difficile vedere altrove così riunite. Si ha modo di prendere visione del tessuto connettivo della pittura veneta del tempo. Molti sono davvero dei “piccoli maestri”, sui quali poi svettano i grandi artisti noti a tutti. Ma la qualità dei dipinti della mostra, fa nascere il desiderio che per alcuni di questi maestri si possa trovare, come è stato per il bellunese Cima, uno spazio più grande, perché possano essere più conosciuti e ammirati. A questo punto è doveroso ricordare la curatrice Rina Dal Canton, e la delegata dal sindaco per la cultura Nais Marcon, che con impegno e determinazione hanno saputo trovare quadri e risorse per una mostra che merita di essere vista. “DA LUIGI CIMA A VIRGILIO GUIDI. Dalle Dolomiti alla Laguna” Dal 15 dicembre 2006 al 11 febbraio 2007 Villa Orsini, Scorzè (Ve) Orario di apertura: giovedì e venerdì 14.30-19.00 / sabato e domenica 10.00-19.00 Biglietti: interi euro 2,50 - ridotti euro 1,50 (studenti, età superiore ai 60 anni). Ingresso gratuito per i bambini fino ai 3 anni e per i disabili. Visite gratuite a gruppi con prenotazione. Prenotazioni e informazioni: tel 041-5847386
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





