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DAL VANGELO SECONDO GIOVANNIVASILICO’, UN VANGELO SEMPLICE E INTENSOdi Alessandro Pesce Da qualche anno Giuliano Vasilicò, uno dei più importanti esponenti di quella che fu l’avanguardia teatrale romana negli anni 70, si dedica al teatro sacro. In questi giorni ha ripreso in una chiesa romana uno spettacolo tratto dalla Passione secondo Giovanni, gia allestito nel 2010 in una rassegna mirata.
Vasilicò ha scelto di mettere in scena quello che per la sua struttura è, forse, il più naturalmente “teatrale” dei Vangeli e lo ha fatto con un approccio da teatro povero, affidandosi a un’essenziale drammaturgia e al concerto di giovani attori impegnati sia nei ruoli degli apostoli sia di volta in volta in quelli di altri personaggi, tranne Simone Fusai, che interpreta Cristo, un’immagine solitaria e ispirata. Le luci e il buio scandiscono gli episodi, gli attori calcano l’intero spazio scenico apparendo e scomparendo e tornando insaspettatamente come se il racconto fosse riconoscibile, ma al tempo stesso fuso in un unicum. E così ci sembrano come un coro polifonico dove l’ensemble, di grande freschezza, ha una sola voce ma dove allo stesso tempo ognuno ha la propria, con singolare effetto. Anche in questa visione così semplice e con pochi mezzi il regista è riuscito a ottenere quella sintesi mirabile di alcuni suoi grandi spettacoli dove erano sufficienti poche intense immagini per esprimere l’intimo di enormi opere come la Recherche di Proust. Solo apparentementemente il risultato è didattico, in realtà è molto personale, impreziosito da momenti anche registicamente suggestivi, come quando gli interpreti girano in cerchio (ricordiamo che il cerchio è il simbolo del Cristianesimo) o quando in un’idea di teatro totale coinvolgono il pubblico in finale un simbolico lavaggio dei piedi. Questi sensibili attori sono talmente l’anima dello spettacolo che meritano di essere citati. Oltre a Fusai, ricordiamo gli ottimi Andrea Adinolfi, Carlo Cinque, Andrea Bonella (che tra l’altro è anche il Giovanni del titolo, cioè la voce dello stupore e dei dubbi), Andrea Lanciotti , Giuseppe Alagna e dulcis in fundo le due attrici, Manuela Boccanera e Emanuela Valiante. Accoglienza partecipata e commossa. DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI Regia di Giuliano Vasilico’ Roma, Santa Croce al Flaminio ( spettacolo vincitore della rassegna I teatri del sacro ) Gruppo di ricerca e progettazione teatrale Giuliano Vasilico’ Durata 70 minuti circa
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