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"DAS PULVERFASS" la polverieraL’esplosivo spettacolo del Deutsches Theater a Veneziadi Eugenia De Nicola Sabato 29 novembre al Teatro Piccolo Arsenale è andato in scena in prima italiana lo spettacolo ospite Das Pulverfass, che fa parte del repertorio del Deutsches Theater di Berlino, per la regia di Dimiter Gotscheff. Lo spettacolo trae origine dall’omonimo testo teatrale di Dejan Dukovski, uno fra i più interessanti drammaturghi macedoni.
Il termine polveriera indica un locale adibito alla conservazione di esplosivi e fa pensare quindi ad una situazione di pericolo imminente: tuttavia nell’omonimo spettacolo del regista bulgaro Dimiter Gotscheff, il pericolo è già “esploso” e lo scenario è quello desolante dei Balcani all’indomani della guerra che ha devastato i territori dell’ex Jugoslavia nei primi anni 90. Gli esplosivi in questione erano infatti le diverse etnie e fedi religiose (croati, bosniaci, serbi e macedoni, montenegrini, albanesi, musulmani e ortodossi), che avevano convissuto pacificamente fino alla morte di Tito e alla caduta dei regimi comunisti in Europa, per poi rivendicare all’improvviso il proprio orgoglio nazionale. Lo spettacolo fa parte della stagione 2008/2009 del Deutsches Theater di Berlino, ma era stato già messo in scena nel 1996 a Skopje, in Macedonia, dal suo autore, il drammaturgo Dejan Dukovski che aveva scritto il testo già nel 1993, proprio durante il conflitto. Das Pulverfass è suddiviso in undici scene autonome, legate insieme dal tema della violenza, sia fisica che verbale, e della rassegnazione alla miseria, anche spirituale, entrambe eredità lasciate dalla guerra civile, che non viene mai nominata esplicitamente. In scena otto attori danno vita a svariati personaggi infelici: l’uomo reso storpio perché ha demolito una macchina, i due “migliori amici” che si ingannano a vicenda, la donna violentata sul treno e altri casi di sopraffazione; in ogni scena l’essere umano viene rappresentato in una dimensione grottesca, rude e cinica, nel momento in cui da sfogo alle propria energia autodistruttiva. Ogni scena termina con la violenza ai danni della vittima di turno, accompagnata dal vivo dagli sfrenati ritmi balcanici alla Goran Bregovic della Sandy Lopicic Orkestar, formata da nove musicisti di diverse nazionalità; anche la musica “esplode” letteralmente e sdrammatizza con la sua vitalità la volgarità e aggressività a cui fa da sfondo. Dopo un inizio un po’ lento, il pubblico italiano ha però apprezzato i momenti di amara comicità non tanto per l’ausilio dei sopratitoli, che hanno creato al contrario nervosismo perché non sempre sincronizzati con le battute, bensì grazie alla bravura, all’impegno e al carisma degli interpreti, che non si sono risparmiati un istante, riuscendo a calarsi ripetutamente nei personaggi più diversi. Das Pulverfass (La Polveriera) [prima italiana] di Dejan Dukovski, traduzione in tedesco dal macedone di Samuel Finzi e Dimiter Gotscheff - regia Dimiter Gotscheff - scenografia e costumi Anri Kulev - musica dal vivo Sandy Lopicic & Orkestar: Sandy Lopicic (piano, accordéon, direzione), Jörg Mikula (percussioni), Mathias Loibner (hurdy-gurdy), Alexey Wagner (basso, chitarra), Alexander “Xell” Dafov (gajda, oboe, voce, chitarra elettrica), Dimitris Christides (percussioni), Simon Jakob Drees (violino), Lutz Wolf (tromba, flicorno) con Margit Bendokat, Sebastian Blomberg, Magne Håvard Brekke, Samuel Finzi, Alexander Khuon, Wolfram Koch, Birgit Minichmayr, Valery Tscheplanowa produzione Deutsches Theater Berlin, spielzeit’europa | Berliner Festspiele, La Biennale di Venezia, BITEF – Belgrade International Theatre Festival nell’ambito del progetto ENPARTS – European Network of Performing Arts con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea spettacolo in lingua tedesca con sopratitoli in italiano (traduzione di Roberta Cortese)
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