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"DESPERATE HOUSEWIVES" – QUARTA STAGIONELe strade tempestose di Wisteria Lanedi Marta Martina Le ultime puntate della quarta stagione di Desperate Housewives (un finale di stagione ancora incerto a causa dello sciopero degli sceneggiatori che ha paralizzato la produzione televisiva), hanno dimostrato il completo ribaltamento della tipica situazione del quartiere. Cosa rimarrà, tornando a casa dopo l’uragano?
Gli scenari di Wisteria Lane sono sempre pronti ad offrire il giusto coté sentimentale alle azioni. L’ambientazione è studiata al millimetro, l’architettura delle case, le staccionate bianche, i muffin caldi nei cestini di vimini e le ortensie da campionato. In questo perfetto mondo autosufficiente, ogni stagione segna l’invasione di un estraneo che rompe l’equilibrio. Non si tratta di apparizioni fugaci della durata di un episodio, di soli anthology plot (le trame che si autoconcludono in un episodio), ma di incursioni della durata di un’intera stagione. È come se Desperate Housewives copiasse la stringa narrativa tipica della fantascienza. L’invasione dallo spazio esterno diventa destabilizzazione (nella prima stagione arriva Mike Delfino, nella seconda arrivano gli Appelwhite e Orson Hodge, nella terza Ian e la ex-compagna di Tom, Nora, e Victor Lang, nuovo marito di Gabrielle) e l’intrusione nello spazio esterno diventa spaesamento (quando qualcuno si allontana dal quartiere, trova solo una disperazione e un degrado al limite del grottesco, una caricatura dello scenario metropolitano. Si pensi all’episodio in cui Susan si reca dal ginecologo consigliatole, solo in apparenza da Bree: squallido block malfamato, quasi uno slum). L’intrusione di un corpo estraneo (nella forma di un nuovo marito, per esempio) nel gotha di Wisteria Lane rappresentato da Gabrielle (Eva Longoria Parker), Lynette (Felicity Huffam), Bree (Marcia Cross), Susan (Teri Hatcher) e a volte Idie (Nicollette Sheridan), è un inciampo necessario destinato a creare scompiglio. D.H. è, un sistema chiuso, completamente autonomo, le cui storie potrebbero andare avanti anche senza il ricorso al mondo esterno, ma il trasporto di personaggi in questo sobborgo Lego, aiuta a smascherare potenziali intrighi, svelare trame complesse e naturalmente, dà nuova linfa all’azione. In questa quarta stagione c’è l’arrivo della vicina Katherine (Dana Delany), con il marito Adam (Nathan Fillion) e la figlia Dylan (Lynsdy Fonseca), fuggita anni prima in tutta fretta per nascondere un segreto. Si apre ancora di più il personaggio di Victor Lang (John Slattery), nuovo fiammante marito di Gabrielle e le porte del 4351 vengono aperte da due perfetti maschi omosex, Lee McDermont (Kevin Rahm) e Bob Hunter (Tuc Watkins), in un lungo oscillare di verità e menzogna che trionfa nella pancia finta di Bree e nelle parrucche posticce di Lynette. D.H, inoltre, ci impone di ricalcolare l’idea di genere. Non ci sono confini netti. Se ci possiamo ancora accomodare senza problemi (ma non per molto) nella divisione categoriale tra format e fiction, non possiamo certo dire di stare comodi all’interno di quest’ultima. D.H fa della contaminazione uno dei suoi punti vincenti. Gli intrighi si rifanno alla storia delle soap-opera, un rosa con dei tocchi di giallo, il lato melodrammatico ha punte di grottesco (in Susan e Gabrielle) e assurdo (in Bree). La storia in D.H è un bilanciamento matematico tra le character driven novel (quelle basate sulla costruzione del personaggio) e le action driven novel (quelle basate sull’azione). Culmine dell’arrivo dall’esterno: la catastrofe naturale. L’uragano che cambia luce al luminoso sobborgo, che accelera i chiarimenti e semina vittime. In mezzo ai tetti divelti, alle staccionate distrutte, stanno i nostri protagonisti, in attesa che il sole splenda di nuovo. E che la quarta stagione si concluda. TITOLO ORIGINALE: Desperate Housewives PRIMA TV USA: 3 ottobre 2004 NBC PRIMA TV ITALIA: 13 febbraio 2005 Fox Life; 12 settembre 2005 Rai Due. 5 dicembre 2007/13 febbraio 2008 (quarta stagione FoxLife). IDEATORE: Marc Cherry CAST: Teri Hatcher (Susan Mayer Delfino); Felicity Huffam (Lynette Scavo); Marcia Cross (Bree Hodge); Eva Longoria Parker (Gabrielle Solis poi Lang); Nicollette Sheridan (Edie Britt); Brenda Strong (Mary Alice Young); Doug Savant (Tom Scavo); Ricardo Antonio Chavira (Carlos Solis); James Denton (Mike Delfino); Kyle MacLachlan (Orson Hodge).
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