VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"DIARIO DI SCUOLA" DI Daniel PennacBravo o somaro? Ecco la scuola di Pennacdi Flavia Crisanti L’autore di Belleville torna in libreria con un romanzo - saggio sul mondo della scuola
Daniel Pennac non era un bravo studente. Così come ne Le mie italiane dichiara di non essere stato un bravo attore perché non possedeva buona memoria e non amava stare alla ribalta. Evidentemente le negazioni personali, i deficit intellettuali portano a grandi e illustri conseguenze, vista la statura dello scrittore parigino. Quindi Pennac non andava bene a scuola. Non solo, era uno studente apparentemente irrecuperabile, tra quelli che sfiduciano l’operato dei professori e le aspettative dei genitori. Il riscatto dalla palude dell’intelligenza è avvenuto grazie a tre professori che non si arrendevano davanti ai casi disperati, ma proprio a questi davano più fiducia che agli studenti bravi. E così, senza fare differenze, i meno bravi si accorgevano di non essere inferiori e iniziavano il personale riscatto di ognuno di loro. Pennac, poi, è passato dall’altra parte: è diventato uno di quei professori che un branco di madri disperate assediano nel tentativo di farsi aiutare a ‘mettere sulla retta via’ i propri figli. E Pennac, facendo tesoro dell’insegnamento di quei tre, ha capito che bisognava dare fiducia ai casi disperati, quelli che sembravano irrecuperabili. Pennac non è nuovo a queste forme tra autobiografia e saggio - dallo spunto personale il racconto tocca temi di scottante attualità sull’organizzazione scolastica in Francia e non solo e sui preoccupanti casi di violenza giovanile - e basta citare Come un romanzo per richiamare alla memoria un libro che con Diario di scuola ha in comune la stessa origine: in entrambi si parla di scuola e lo si fa sorridendo ai ‘somari’. Tuttavia questa volta la commistione tra due generi così diversi non appassiona come sempre, le pagine del giovane Pennacchioni scorrono via, mentre le riflessioni sulla didattica, seppur brevi, sembrano protrarsi a non finire. Anche l’enumerazione dei vari casi di ‘somaraggine’ studentesca è meno divertente, ma forse non è più un ritratto che vuole divertire, ma descrivere una desolante realtà. Daniel Pennac, Diario di scuola, Milano, Feltrinelli, 2008, pp. 243, €16.00.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2009 Creative Commons |





