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"DIARIO PRIVATO" di Luca RonconiUna vecchiaia senza tempo, in scena al Teatro Argentina a Romadi Maria Conte Il contributo italiano al 14° Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa viene dato da un interessante spettacolo di alcuni degli artisti più significativi del nostro panorama teatrale. Dopo l’”Edipo a Colono” di Mario Martone, Luca Ronconi e Giorgio Albertazzi ci propongono uno spettacolo di successo della scorsa stagione del Teatro Argentina: il “Diario Privato” di una coppia della terza età che vive e sperimenta emozioni e esperienze ancora giovanili, e fino all’ultimo non può fare a meno di soffrire per la propria vecchiaia fisica.
La quarta parete viene trasformata da Ronconi in una sorta di pagina di diario, un rettangolo orizzontale, dove al posto delle parole scritte bidimensionali scorrono gli eventi in tre dimensioni, mentre le parole escono dalla bocca dei personaggi stessi che a volte raccontano i fatti parlando al passato mentre altre volte riproducono direttamente le scene con il discorso diretto. C’è una sorta di quarta dimensione in questa rappresentazione che rimbalza tra presente e passato: il tempo, forse il vero protagonista della storia d’amore di un uomo ed una donna di una certa età che sessualmente sembrano non risentire degli anni e che litigano e si mettono alla prova tra di loro con una capacità lottare e di comportarsi in maniera infantile tale da far percepire una discrepanza molto forte tra il modo di esprimersi e il loro aspetto esteriore a cui tra l’altro fanno continuamente riferimento. In questo passaggio da una forma artistica, il diario di Paul Léautaud, ad un’altra, lo spettacolo teatrale, rimangono immutate le parole sia pronunciate, ricche di vita e di colore, sia scritte in alto, in una fascia che attraversa in lunghezza il palcoscenico, in cui scorrono le date che ci informano sui salti temporali più o meno lunghi e repentini delle varie pagine messe in scena. Quasi due ore di dialogo o di racconto monologante sono sostenute in maniera egregia da due attori di grande esperienza e importanza artistica Giorgio Albertazzi e Anna Proclamer. Senza intervalli ma senza stancare il pubblico, lo spettacolo scorre fluido, con un ritmo uniforme, come la velocità dei movimenti delle poltrone su cui sono seduti i personaggi e che li trasportano lungo tutto il palcoscenico. Questi oggetti in moviemento sono strettamente collegati al loro passeggero tanto da diventare parte integrante della recitazione degli interpreti: tutti gli spostamenti contribuiscono al significato di parole e gesti, ma soprattutto contengono in se stessi la possibilità espressiva di rendere visivamente i vari luoghi chiamati in causa che altrimenti non sarebbero rappresentabili con altrettanta sempice chiarezza. Uno spettancolo che fa riflettere con lo stile inconfondibile del famoso regista. Biglietti Teatro Argentina e Teatro Valle platea intero 26,00 euro • ridotto 21,00 euro palchi intero 21,00 euro • ridotto 16,00 euro galleria intero 15,00 euro • ridotto 12,00 euro Teatro India posto unico intero 15,00 euro • ridotto 12,00 euro Informazioni e vendita Teatro Argentina: largo di Torre Argentina, 52 Teatro India: lungotevere dei Papareschi Teatro Valle: via del Teatro Valle, 21 biglietteria Teatro Argentina numero verde 800.013390 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19 e da martedì a domenica nei giorni di spettacolo promozione@teatrodiroma.net
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