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Concorso "DIE FÄLSCHER (The Counterfeiters)" di Stefan RuzowitzkyProspettive storiche contraffattedi Veronica Maffizzoli Berlino 1936. Salomon Sorowitsch, re di tutti i falsari, conduce una vita piuttosto stravagante, all’insegna del gioco e dell’azzardo. Per potersi permettere ogni capriccio, i soldi se li stampa da solo.
Un giorno però, il commissario Herzog, da tempo sulle sue tracce, riesce ad arrestarlo e spedirlo al campo di concentramento di Mauthausen. Nel 1944, trasferito a Sachsenhausen, Sorowitsch teme il peggio ma il suo destino pare invece riservargli un’altra chance. Al suo arrivo viene infatti reclutato dallo stesso Herzog per una missione segreta. Sorowitsch e un ridotto gruppo di professionisti si vedono costretti a falsificare e stampare moneta estera per destabilizzare le economie nemiche. Per lo stesso Salomon, e per la maggior parte dei suoi compagni, questo incarico diviene l’unico modo per sopravvivere agli orrori della prigionia nazista. In cambio delle loro prestazioni, ai poveri deportati vengono dati letti soffici e puliti, cibo e sane condizioni igieniche, migliorando le loro esistenze fisicamente e psicologicamente. Questa cooperazione però li porrà di fronte ad un profondo dilemma morale. Cooperare con i propri aguzzini per salvarsi la pelle o tentare di boicottarne gli intenti per risparmiare altre vite? Ben presto, per questi uomini, una questione di sopravvivenza diviene un fatto di coscienza con cui confrontarsi. Trasposizione del racconto di testimoni oculari dell’operazione Bernhard, il film di Ruzowitzky racconta la piú grande mossa monetaria di falsari di tutti i tempi. Protagonista della pellicola la vicenda storica narrata, ma soprattutto una nuova prospettiva nell’affrontare il tema dell’olocausto. Ne "I Falsari", sono gli stessi prigionieri ad essere in conflitto con la propria coscienza e a fare i conti con una dilemma morale contrapposto al puro spirito di sopravvivenza. La dilaniante collaborazione con i propri carnefici é un’ulteriore prova di forza e consapevolezza interiore di questi uomini. Superare in qualche modo il senso di colpa significa scongiurare l’altrimenti inevitabile tragico epilogo. La regia particolarmente attenta alle sfumature piú intimistiche dei personaggi ed una recitazione corale di grande trasporto donano all’opera una valenza storica e personale che si spinge ben oltre la vicenda stessa. Nella sua interezza il film mantiene una leggerezza, e al contempo una profonda coerenza drammatica, senza mai essere ridondande o commiserativo. Un film di Stefan Ruzowitzky. Con Karl Markovics, August Diehl, Devid Striesow, Martin Brambach, August Zirner, Veit Stübner, Marie . Bäumer, Dolores Chaplin, Werner Daehn. Genere Drammatico colore, 98 minuti Produzione Austria, Germania 2007.
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