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"DONNA GINEVRA" DI GINEVRA DI MARCOLa voce della memoriadi Marianna Sassano Quando il canto era popolare, e prima ancora di trasformarsi in canzone, la musica era di tutti. Era un groviglio di storie, racconti, tradizioni; talvolta era beffa, scherno ai potenti, talaltra veicolo di scontro politico o sociale. Quando il canto era popolare, serviva la vicinanza per trasmetterlo: durante il lavoro nei campi, o riuniti ai falò, o alle feste, o, ancora, in corteo, a protestare. Il canto popolare non era solo un indefinibile genere musicale – raccoglitore di infinite sfumature e stili – ma era anche un preciso modo di cantare. Un preciso modo di porgere la voce all’altro.
Ginevra Di Marco, ex cantante CSI e ora originale, energica, eclettica solista, affonda le mani – e le corde vocali – nel passato, e diventa Donna Ginevra. Pubblicato nell’aprile di quest’anno, vincitore un mese fa del Premio Tenco 2009 come miglior disco da interprete, Donna Ginevra è un lavoro che prosegue la ricerca nel canto popolare, sociale e cantautoriale, che l’artista toscana aveva intrapreso con Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre nel 2006. “Un lavoro – scrive Ginevra di Marco nel suo sito a proposito di Stazioni lunari - che è stato una prima immersione nel mare sconfinato della musica popolare, arrivata a stimolare la mia curiosità e il mio interesse attraverso nuove esperienze musicali e percorsi umani. E’ stato il primo disco che mi ha visto “interprete” di canzoni, permettendomi di conoscere meglio la mia voce e di scoprirne possibilità fino ad allora sconosciute o almeno ancora sopite. Per non parlare del repertorio, che così denso di significati, di valori e di storia, ha restituito alla musica il senso forte che alla musica, spesso, sentivo mancare”. Il risultato di Donna Ginevra è una collezione di canti provenienti da tutto il mondo, intelligentemente riarrangiati e reinterpretaie dai musicisti Francesco Magnelli, Andrea Salvadori e Marzio Del Testa, storici compagni di viaggio di Ginevra Di Marco. Tra canti centenari che sembrano scritti per il mondo dell’oggi (Il crack delle banche, ispirato al tracollo della Banca di Roma di fine 800), si passa dalla Toscana (La malcontenta e il tagliente e malinconico In Maremma) alla Campania (M’aggia curà, esilarante nel testo e nell’arrangiamento, con un azzeccatissimo effetto wa wa sulla chitarra a dondolare tutto il brano), ma va anche oltre i confini nazionali e approda in Bretagna (Au bord de la fontaine, 1842, canto di matrimonio) e in Macedonia, con il canto rom Usti Usti baba. Il viaggio prosegue in Albania con Ali pasha, ma cerca anche nel cantautorato sensibile al repertorio popolare un veicolo di espressione, con tre omaggi a Luigi Tenco (Io sì), Pino Daniele (emozionante la versione di Terra Mia ad aprire l’album) e infine il cubano Silvio Rodriguez (La Maza). Donna Ginevra è in primo luogo un catalogo vocale, in cui Di Marco spazia all’interno delle sue ottime capacità. Spinge la sua voce oltre i confini del rock, del pop, della musica leggera e si fa interprete nel senso originario del termine. Cerca modi e suoni diversi per ogni tema e per ogni melodia. È decisa e delicata, maschile e femminile, è volume e sussurro. Donna Ginevra, così come il precedente Stazioni Lunari, sono un esperimento culturale intenso e riuscito, intrisi di un entusiasmo percepibile. Una esplorazione curiosa e gioiosa, e godibilissima all’ascolto, di una voce duttile: che fa rivivere nelle sue vibrazioni un mondo musicale che innanzitutto alla voce, nei secoli, ha sempre affidato il compito di trasmettere la memoria. Donna Ginevra 2009 Materiali Sonori / distr. Edel / prod. NoMusic Tracklist 1. Terra mia 2. Usti usti baba 3. M’aggia curà 4. Il crack delle banche 5. La maza 6. Io sì 7. Le figliole 8. La malcontenta 9. Au bord de la fontaine 10. Ali Pasha 11. In maremma
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