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Danza indiana kuchipudi.di Saverio Simi De Burgis Una straordinaria serata al Goldoni dedicata alla danza indiana kuchipudi, protagonista Shantala Shivalingappa, in omaggio ad Alain Daniélou.
Nell’anno delle sempre più ricorrenti manifestazioni dedicate all’India, si inserisce il ciclo di iniziative promosse per ricordare Alain Daniélou che dell’India è stato un grande conoscitore in particolare della sua musica, della danza e delle arti in generale, nonché della religione e della sua filosofia.
Nel ricco programma organizzato per l’occasione dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia dove lo stesso Daniélou, dopo il suo rientro in Europa da Madras, rimase a lungo prima di trasferirsi nella splendida residenza di Zagarolo, definita dallo stesso studioso “Il labirinto”. A Berlino ma soprattutto a Venezia diede, infatti, vita a quell’Istituto Internazionale di Studi Musicali Comparati tuttora attivo nella diffusione della cultura indiana nel mondo.
Mercoledì 10 ottobre al teatro Goldoni si è tenuto lo spettacolo di danza indiana kuchipudi, protagonista la deliziosa ballerina Shantala Shivalingappa che con l’accompagnamento di quattro musicisti indiani quali J. Kishore Mosalikanti (nattuvangam), J. Ramesh (voce), N. Ramakrishnan (percussioni), K. S. Jayaram (flauto), si è esibita nel Margam Shivaganga in omaggio a Daniélou.
La nota danzatrice che vanta prestigiose collaborazioni in occidente con Peter Brook, Maurice Béjart, Bartabas e Pina Bausch, ha offerto a un folto pubblico estasiato un saggio della sua eccezionale bravura in cui ritmo e armonia di musica e movimenti convivono nell’espressione della tradizione induista, quasi traduzione di asana dello yoga proposti in sequenza ritmica e rivolti a interpretare originalmente le mitologie di Shiva, di Ganesh o di Krishna.
A un certo punto la vibrante intonazione dell’om ha conferito alla serata quella opportuna nota mistica utile per comprendere l’arte indiana che nella millenaria tradizione non ha mai separato il sacro dal profano.
Ed è questa forse l’indicazione della più corretta chiave di lettura per comprendere il fenomeno India alla quale, nella prosecuzione e nella diffusione dei suoi studi sull’Induismo, teneva molto Alain Daniélou sulla scia di coloro che in questo campo lo hanno preceduto come Coomaraswamy e Guénon.
Il prossimo appuntamento è previsto per il 21 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro Fondamenta Nuove dove si terrà un concerto di musica indiana: saranno eseguiti alcuni brani con il cosiddetto Semantic Daniélou, lo strumento così denominato da Sylvano Bussotti in onore al suo inventore.
Il 25 ottobre, invece, presso la Fondazione Giorgio Cini alle ore 16.00, avrà luogo un seminario dedicato allo studioso francese, con la partecipazione di Giuseppe Giuriati, Jacques Cloarec, Ivan Vandor, Paolo Troncon, Grazia Marchianò, Claudio Ambrosini, Lorenzo Casadei; quindi alle 20.30, sempre nell’isola di San Giorgio, concerto di musica indiana con Francesca Cassio, Fabio Lazzarini, Federico Sanesi ed Edward Powell.
Eventi
da domenica 21 ottobre 2007 a giovedì 25 ottobre 2007Danza indiana kuchipudi.Per ulteriori informazioni sulle iniziative rivolte a commemorare Alain Daniélou, in Italia e all’estero, si contatti Marta Zoppetti, ufficio stampa della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, tel. 041-2710280; e-mail: stampa@cini.it. o Riccardo Biadene, coordinamento per l’Italia delle manifestazioni programmate in occasione del centenario della nascita di Alain Daniélou, mob.: +39 333 9906471; e-mail: riccardobiadene@libero.it
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